Si può fare politica anche con un libro per bambini?

 

La giornalista e scrittrice Eleonora Molisani torna nelle librerie con con Esisto anch’io! – Miti minori per capire il presente (Psiche Libri). Una lettura che trasporterà i giovani lettori  in un mondo affascinante, ricco di creature straordinarie, storie incredibili, avventure indimenticabili. Dal mito all’attualità, puntando i rflettori su quelli che sono i temi più caldi del momento.

 

 

Crono, Ecate, Pelope, Eurinome, Anfione, Estia, Adone, Iris. Ciascuno degli otto capitoli presenta una creatura mitica e la sua storia, a cui segue una riflessione sui grandi temi attuali, quelli che si dice sempre dovrebbero essere discussi in famiglia fin dall’infanzia; portati nelle scuole primarie e secondarie; far parte del bagaglio educativo del terzo millennio, ma di cui non si parla ancora abbastanza. La violenza sulle donne e sui minori; il valore del-l’accoglienza; il rispetto della diversità; l’inclusione e le pari opportunità; la libera scelta e il consenso; il nuovo concetto di coppia e di famiglia; i rischi del mondo globalizzato fondato sul- l’immagine e sui social network; l’ambientalismo; il valore della lealtà nell’amicizia e nello sport; l’importanza dello studio e della cultura per nutrire le nostre coscienze.

Il nuovo millennio ci chiama a essere cittadini consapevoli delle trasformazioni economiche e sociali, del cambiamento climatico e di nuove emergenze globali, come le guerre e le migrazioni di massa. Dalle nostre case, ai banchi di scuola, fino in Parlamento: questi temi vanno condivisi con le nuove generazioni appena possibile, e dovrebbero tra-sformarsi in nuove leggi
che assicurino diritti e pari opportunità a tutti. Esisto anch’io!, oltre a stimolare l’immaginazione, la curiosità, la creatività, è un invito a conoscere e apprezzare la bellezza di tante storie della nostra tradizione culturale e, insieme, il valore incommensurabile e senza tempo della diversità che, da sempre, è sinonimo di evoluzione e progresso.

 

Un libro per giovani, famiglie, insegnanti, educatori che vogliono approfondire i temi di attualità e di maggiore interesse del momento. Abbiamo raggiunto la scrittrice per porle qualche domanda sul suo nuovo libro.

 

Come hai avuto ispirazione per questo nuovo libro?

Dopo anni di lavoro come giornalista si è rafforzata in me la convizione che il nuovo millennio ci chiama a essere cittadini sempre più consapevoli delle trasformazioni economiche e sociali, del cambiamento climatico e di nuove emergenze globali, come le guerre e le migrazioni di massa. Diversità e inclusione, violenza familiare e sulle donne, bullismo, coppie omogenitoriali, pericoli e derive dei social network, sono tutti temi che impongono una ri-evoluzione culturare, a partire dai bambini e dai ragazzi. Come parlarne alle coscienze giovani, non ancora inquinate da preconcetti e pregiudizi, e quindi pronte ad accogliere nuove prospettive e punti di vista? Ho pensato di farlo attraverso il messaggio universale di otto miti minori: Crono, Ecate, Pelope, Eurinome, Anfione, Estia, Adone, Iris.

I miti: che valore anno nella lettura della quotidianità?

A differenza delle favole, che sono consolatorie, e hanno un lieto fine che detta un insegnamento morale, i miti non fanno sconti. Sono da sempre lo specchio della realtà complessa dell’essere umano. L’umanità è piena di luce ma anche di buio, di lati oscuri, di vergogna, di errori, di sbagli che possono essere corretti. Ci fanno capire che tutto è possibile ma anche che molte cose sono reversibili, che possiamo cambiare il corso dei nostri destini e, più in generale, dell’umanità. Ho scelto i miti minori perché rappresentano quella diversità e quella ricchezza che da sempre è sinonimo di confronto, di evoluzione e di arricchimento. Siamo tutti pezzi di un grande puzzle che si chiama umanità, e tutti dobbiamo avere la possibilità di esserci, di esprimerci, e di dire al mondo: “Esisto anch’io!”.

Questo libro è Dsa friendly: come mai questa scelta?

I grandi editori spesso trascurano il fatto che la percentuale di Dsa nelle scuole è sempre più elevata, grazie alla possibilità delle diagnosi. Inoltre, in generale i giovani lettori sono sempre più pigri: sono nativi digitali e la lettura dei libri non è più, purtroppo, una priorità. Ho voluto quindi che nel progetto di questo libro ci fosse l’alta leggibilità, ovvero un carattere particolarmente leggibile, come l’Arial; un corpo medio-grande, come il 14. Il risultato è una leggibilità facile a qualsiasi età: anche per gli adulti che leggeranno questo libro insieme ai ragazzi!

Come hai scelto i temi di attualità che hai trattato?

Ho scelto prima i grandi temi di attualità su cui il mondo oggi si interroga, e poi ho letto decine e decine di miti, privilegiando quelli di cui non si parla molto, per portarli alla conoscenza dei ragazzi. Ho scelto quattro miti maschili e quattro miti femminili che fotografano problemi attuali, su cui era mia intenzione dare una chiave di lettura più attuale e, soprattutto, a tutto tondo: perché la verità è sfaccettata e ogni fenomeno va letto a 360 gradi. L’intento, come dico nell’esergo del libro, non è dare le giuste risposte ma stimolare nei ragazzi le giuste domande.

Che messaggio vuoi lasciare?

Intanto ci tengo a dire che il libro è un progetto destinato ai bambini e ai ragazzi ma anche agli educatori, genitori e insegnanti, che possono accompagnare la lettura e stimolare un dialogo sui temi trattati. Il messaggio centrale è che l’inclusione, la solidarietà, l’alleanza, le pari opportunità tra i sessi, sono le vie maestre per progredire come umanità. E che lo studio e la conoscenza sono le armi migliori per comprendere il presente: per diventare persone migliori e quindi anche cittadini migliori.

Il tuo libro è un invito alla Bellezza: come scoprirla? Come ricercarla?

La bellezza di cui parla Esisto anch’io non è la bellezza estetica ed effimera di Narciso (uno dei miti raccontati nel libro) ma è la bellezza che nasce dalla profondità, dalla sensibilità d’animo, dal desiderio di cambiare e di migliorare, sia come singoli individui sia come collettività. Mi auguro che almeno una parte dei miei piccoli lettori colga questo tipo di bellezza tra le pagine.