Una gentilezza infinita

Creato da federica il 03/11/2018

La dignità, la pace, a volte anche un po’ d’amore. E di amore, in fondo, parla Una gentilezza infinita . Di amore per la vita, per questa cosa straordinariamente fragile che ci portiamo addosso.

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    L’innocente

    Creato da federica il 03/11/2018

    Alle volte non è facile stabilire il confine tra colpa e innocenza. Che cosa succede quando il male ci viene inferto da chi dovrebbe difenderci? Chi è colpevole? Chi produce il male?

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      “I colori dell’incendio” (Mondadori) è il secondo attesissimo romanzo della trilogia inaugurata con “Ci rivediamo lassù” – premio Goncourt 2013, tradotto in ventisei lingue e un milione di copie vendute nel mondo.

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        Dall’autrice de L’albero delle bugie, vncitore del Costa Book Award, Frances Hardinge scrive un romanzo magnetico, senza eguali nel suo genere, in cui la storia di fantasmi si fonde con una scrittura potente e ipnotica.

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          Dove vanno a finire le cose infinite, dove si nascondono l’infanzia, l’amore o il dolore quando di colpo svaniscono? Elio, per rispondere, costruisce mappamondi dalle geografie tutte inventate e sbagliate, descrivendo così la terra magica dove abita l’invisibile…

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            Un bosco di pecore e acciaio

            Creato da federica il 06/09/2018

            Miyashita Natsu riporta alla vita la forza e la fragilità della giovinezza, l’incanto che sempre si accompagna ai sogni del talento, e ci mostra con grazia struggente la nostra dimenticata capacità di accordare i cuori.

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              La ragazza che sorrideva perline

              Creato da federica il 06/09/2018

              un memoir intenso e commovente che invita a interrogarsi su temi fondamentali come il ruolo della memoria, la natura della nostra umanità, e su come non bisogna mai perdere la capacità di sperare oltre ogni lecito limite.

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                Come oro nelle crepe

                Creato da federica il 20/06/2018

                Un racconto vivo ed onesto, una sindrome rara. Giada Di Biagio con la sua esperienza insegna come non arrendersi mai, perché è possibile abbracciare il proprio dolore e trasformarlo in arte quotidiana.

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