L’amore bugiardo

Creato da Federica Tronconi il 04/07/2016

Io sapevo cosa stavo facendo,

lo avevo provocato e lo guardavo caricarsi sempre di più,

come una molla. Volevo che parlasse,

che facesse qualcosa, finalmente. 

Fosse anche la cosa peggiore in assoluto. 

L’amore bugiardo – Gillian Flynn – Rizzoli

Amy e Nick si incontrano a una festa in una gelida sera di gennaio. Uno scambio di sguardi ed è subito amore. Lui la conquista con il sorriso sornione, l’accento ondulato del Missouri, il fisico statuario. Lei è la ragazza perfetta, bella, spigliata, battuta pronta, il tipo che non si preoccupa se bevi una birra di troppo con gli amici. Sono felici, innamorati, pieni di futuro.

Qualche anno dopo però tutto è cambiato. Da Brooklyn a North Carthage, Missouri. Da giovani professionisti in carriera a coppia alla deriva. Amy e Nick hanno perso il lavoro e sono stati costretti a reinventarsi: lui proprietario del bar di quartiere accanto alla sorella Margo, lei casalinga in una città di provincia anonima e sperduta. Fino a che, la mattina del loro quinto anniversario, Amy scompare. È in quel momento, con le tracce di sangue e i segni di colluttazione a sfregiare la simmetria del salotto, che la vera storia del matrimonio di Amy e Nick ha inizio. Che fine ha fatto Amy? Quale segreto nasconde il diario che teneva con tanta cura? Chi è davvero Nick Dunne? Un marito devoto schiacciato dall’angoscia, o un cinico mentitore e violento, forse addirittura un assassino? Raccontato dalle voci alternate di Nick e Amy, L’amore bugiardo è una vertiginosa incursione nel lato oscuro del matrimonio. Un thriller costruito su una serie di rovesciamenti e colpi di scena che costringerà il lettore a chiedersi se davvero sia possibile conoscere la persona che gli dorme accanto.

Ho letto con enorme ritardo L’amore bugiardo, lo ammetto. L’ho preso in mano perché quando si parla di thriller psicologico è sempre come metro di misura. Certo, ora capisco. La Flynn ha costruito un libro – labirinto in cui la mente umana e la sua tossicità sono protagoniste. Un matrimonio perfetto che, come tutte le perfezioni, alla fine diventa malato. No, il finale non te lo aspetti esattamente così. La scrittrice ti porta ad avvicinarti empaticamente prima ad un personaggio, poi ad un altro e poi ti spiazza invece con il finale che decide lei. Bravura, null’altro da dire. Esistono amori “bugiardi”? E si possono disgiungere?


Il trailer del film “L’amore bugiardo – Gone girl”, tratto dal libro omonimo

Non vorresti mai che certe verità venissero a galla

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