La ragazza del treno

Creato da Federica Tronconi il 08/07/2015

E’ un caso unico “La ragazza del treno”, il caso di questa calda estate. E’ un successo già prima di arrivare nelle librerie italiane, dove, dal 23 giugno si vendono quotidianamente le copie del romanzo della Hawkins.  Partiamo dalla trama, ma è solo l’inizio di questo sorprendente esordio.

 

 

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista,  le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono  Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua.Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel? Nelle mani sapienti di Paula Hawkins, il lettore viene travolto da una serie di bugie, verità, colpi di scena e ribaltamenti della trama che rendono questo romanzo un thriller da leggere compulsivamente, con un finale ineguagliabile. Decisamente il debutto dell’anno, ai vertici di tutte le classifiche.

Sì, è un debutto. E quando ho letto il libro in anteprima non l’avrei mai detto. Lo stile coinvolgente, intrigante ti immergono prima nella trama ben costruita e poi ti conducono al finale senza tregua. Non ci sono “soste” (tanto per rimanere in tema del treno), non momenti scontati. E questo è merito della Hawkins che ha gestito benissimo i tempi del romanzo. Un thriller diretto, come il treno (o il viaggio?) che diventa coprotagonista della storia.

Provate a leggerlo. Cambierete totalmente la prospettiva con cui approcciate ad un viaggio in treno.

 


Il booktrailer del libro realizzato da Piemme Edizioni

Condividi

    Una Risposta fino ad ora.

    1. Stefano scrive:

      Grazie del consiglio Fede…sono quasi alla fine, sto divorando questo libro…non leggevo un thriller così ben scritto da parecchio tempo (forse da “lo strano caso di Harry Quebert)!!! adesso scusami ma DEVO finirlo stasera!!!!!


    *