Nessuno si salva da solo

Creato da Federica Tronconi il 28/02/2015

Cosa pretendeva da lui?

Tutto. Semplicemente tutto.

E questo era stato il vero sbaglio.

Chiudersi in un solo amore e chiedergli tutto.

Semplicemente perché di tutto hai bisogno.

(Nessuno di salva da solo, Margaret Mazzantini, Mondadori) 

 

 

Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all’aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. Sono ancora giovani – più di trenta, meno di quaranta, un’età in cui si può ricominciare. La loro carne è ancora calda e inquieta. Sognano la pace ma sono tentati dall’altro e dall’altrove. Dove hanno sbagliato? Non lo sanno. La passione dell’inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Cresciuti in un’epoca in cui tutto sembra già essere stato detto, si scambiano parole che non riescono a dare voce alle loro solitudini, alle loro urgenze, perché nate nelle acque confuse di un analfabetismo affettivo. Eppure parole capaci di bagliori improvvisi, che sanno toccare il nucleo ustionante dei ricordi, mettere in scena sul palcoscenico quieto di una sera d’estate il dramma senza tempo dell’amore e del disamore. Margaret Mazzantini ci consegna un romanzo che è l’autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.

Tre anni dopo Venuto al mondo, Margaret Mazzantini è tornata con un romanzo che è l’autobiografia sentimentale di una generazione.  Nessuno si salva da solo, storia densa e appassionante, diventa un film e sarà nelle sale dal 5 marzo 2015, regia di Sergio Castellitto, con Riccardo Scamarcio (Gaetano) e Jasmine Trinca (Delia). “Era un grande amore e ci siamo amati tanto“. La Mazzantini nel suo romanzo scuote le emozioni del lettore puntando i riflettori sull’imperfezione dell’amore, a tratti esasperando questi lati tenebrosi ma veri. Ed è questa lucidità ed onestà nel presentarli che tende quasi a spaventare: perché tutti sappiamo che questi sentimenti fanno parte di noi, infine sono umani. Uno stile ruvido, ma è proprio quel “graffio” stilistico ed emotivo la firma della Mazzantini. Quel graffio che ti lascia qualcosa dentro, che supera le emozioni lasciandoti una domanda. O nel migliore dei casi anche una manciata di domande. Creando una circolarità come se lettura e domande non ponessero mai fine alla storia di Gaetano e Delia. E quel titolo, che sembra un’affermazione ma che alla fine del romanzo torna come riflessione: nessuno si salva da solo?


Il trailer del film tratto dal libro della Mazzantini

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