Orme in movimento

Creato da federica il 28/05/2013

Orme in movimento è la nuova raccolta di poesie di Pasqualina Di Blasio, professoressa e scrittrice. Il titolo è una metafora immediatamente evocativa: le orme sono i segni scavati in profondità, ben visibili, radicati in terra in un percorso condiviso che deve continuare. Cosa troviamo nelle poesie dell’autrice? Amore, consapevolezza, sofferenza, speranza, istinto. L’autrice segna su carta un lungo percorso fatto di emozioni raccolte in un percorso ricco ma molto impegnativo, che può essere chiamato dai tutti noi Vita. Una penna delicata e sensibile, difficile per tutte le donne non sentirsi “toccate” dalla sue parole che entrano nel quotidiano come un raggio di sole che dona calore dopo un’intesa pioggia.

 Abbiamo raggiunto Pasqualina Di Blasio per commentare questa sua nuova raccolta di poesie e scoprire qualcosa in più di lei.

Cosa rappresenta per te lei poesia?

La poesia è per me dare parola a tutto ciò che è dentro al cuore, far respirare la mia anima, è esplorazione, viatico, salva i ricordi ,è condivisione ,è parola che danza. L”spirazione mi viene dal bisogno di dare voce a ciò che è dentro e chiede di uscire a volte con urgenza,altre volte in punta di piedi. E’ cogliere un pensiero,un moto del cuore, una sensazione scatenata prorompente da un particolare,da una musica,un sapore..soprattutto è dettata dall’essere “Noi due ancora insieme” un “aprire finestrelle sì che il nostro amore ancora respiri e vengo a trovarti dove tu mi hai dato appuntamento”, come dico in una poesia del libro ” In punta di piedi:..”

Questo è il suo secondo libro: c’è continuità fra il primo e il secondo?

C’è assolutamente continuità con l’altro libro: è lo specchio di una vita che continua , volata “la sua anima”, un percorso su orme scavate in profondità che additano il cammino , la prosecuzione di un progetto condiviso che se non portato avanti sarebbe un tradimento di valori ed impegni che hanno ispirato la nostra vita.

Lei è anche professoressa di giovani alunni della scuola secondaria di primo grado: trova che leggere o che la poesia siano di interesse? Possono essere strumenti di maturazione?

I miei alunni sanno che amo e scrivo poesia.Ritengo che la “recita drammatizzata” sia uno strumento di riflessione su temi classici della vita. Faccio imparare versi di poesia epica e quando è stato possibili abbiamo fatto spettacoli come “Epica.mente”e “Emozionando va,,,” nel 2010.Con fatica, riescono a condividere le emozioni espresse nell’incontro fra Ettore ed Andromaca alle Porte Scee (classe 1)e nel racconto di Francesca a Dante (classe 2).Ciò che sto facendo proprio in questi giorni con l’analisi del testo e nell’attività “le parole devono trasformarsi in immagini “. Ne vale la pena,credimi.Certo, bisogna amarla in prima persona e trasferire con autenticità quello che senti e vivi. Alla fine sanno apprezzare il bello della poesia e sulla falsariga di quelle proposte,ne inventano di altre .Un’alunna fa scritto questi versi “Sono ora il lama che sputa sui travagli”. Fantastico.

 

ORME IN MOVIMENTO

Non voglio una tenda

su  sensi  non ancora quiescenti.

Mi aprono

lenti

un  tempo sospeso…Reale.

Spazio per musica, vento,

colori  d’autunno , squarci di albe ,

tramonti di stelle…, radici  in terra .

 Profonde.

E orme in movimento.

E pare che  più forte

cammini il mio istinto  

che trattiene muri di  templi.

Ed opera con   pietre e collante

sulla  struttura che finita non è.

Ora so, me lo restituisce la pelle:

se mi fermo ,sabbie letali

mi sospingeranno

seducenti

in soporiferi anfratti.

(una poesia tratta dalla raccolta “Orme in movimento“)

 

Pasqualina Di Blasio, è nata di Montesarchio nel 1954. Da anni vive nella provincia di Milano dove è docente di lettere presso l’Istituto Manzoni di Cormano. Ha esordito come scrittrice nel 2012 con la raccolta di poesie “In punta di piedi…moti del cuore“.

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