Martino Rebowsky è uno dei dodici uomini più felici sulla faccia della terra. Ormai sempre più grasso, più misogino, più pigro, più strafatto, più allo sbando e più rock ‘n’ roll, passa le sue giornate a dormire e a guardare serie tv su Netflix, mentre di notte – come un moderno guru della Genova by night – va in giro a filosofeggiare per i locali del centro storico o a suonare la sua tromba nei peggiori club della città. Ma qualcosa sta per cambiare. Quando improvvisamente sparisce nel nulla Bianca, una delle spogliarelliste del Perciò, gli equilibri zen della sua vita sballano radicalmente. Rebowsky, assoldato da Lele “il fighetto”, proprietario del night, dovrà cercare la ragazza scomparsa e farlo alla svelta; Lele non vuole sbirri tra i piedi, quindi, in cambio di una discreta somma di grano, dovrà trovare Bianca senza fare troppo chiasso in giro. Aiutato come sempre dalla sua amica Marilù – ricca e naïf – Martino, improvvisandosi maldestramente investigatore privato, si troverà improvvisamente catapultato in una surreale e bizzarra indagine, contornata da folli nottate, Porsche fiammanti, musicisti ossessivo compulsivi, hipster vegani, provocanti spogliarelliste, fotografi radical-chic, incensisti senza capo né coda, grassi finanzieri corrotti e artisti maledetti. Ma che fine ha fatto, davvero, Bianca? E di chi è quel cadavere trovato in mare, domenica 12 maggio?

 

Dodici lumache e una banana split è il nuovo romanzo di Matteo Monforte pubblicato da Fratelli Frilli Editori. Abbiamo raggiunto l’autore per trattare insieme alcuni degli argomenti centrali del romanzo.

 

Come è nato il personaggio Martino Rebowsky?

Martino Rebowsky è sempre stato dentro di me, in realtà. Per certi aspetti sono io, per altri è quello che mi piacerebbe essere, se la convenzione etica e civile non me lo vietasse (tra l’altro: giustamente). Lui è libero, o almeno crede di esserlo. In realtà ha solo la libertà di un bambino (un bambino di un metro e novanta per centotrentacinque chili) ovvero quella che ti permette di dire alla vecchia zia che ha i baffi e tutti scoppiano a ridere. A lui è permesso questo. Lo facessi io, mi insulterebbero tutti.

Potrebbe descrivercelo?

Innanzitutto lui è uno dei dodici uomini più felici sulla faccia della terra, anche se non ci è dato sapere chi siano gli altri undici.Di lavoro suona la tromba nei club della Genova underground, è un jazzista, anche se non dotato di particolare talento.  Poi è grasso, pigro, misogino, sbadato, smemorato, con una forte propensione all’assunzione di alcol e droghe, per certi versi egoista, puttaniere, sincero, filosofo metropolitano, sognatore e cerca in tutti modi di rompere il cordone ombelicale che lo lega alla vecchia madre che fa tanto disperare.

L’ambientazione del suo romanzo è Genova, in particolare si è concentrato sulla parte nottura. Come mai questa scelta? Esiste una Genova by night di cui si parla poco.

La genova bay night esiste eccome, è sempre esistita. Soprattutto il centro storico, la zona della movida, pullula di centinaia di localini, club, bar, osterie, ristoranti, night che sono molto vivi, soprattutto frequentati da universitari , ma anche molti over trenta e quaranta. è la mia genova, quella che ho sempre frequentato. parlo di quella.

A fianco di Martino c’è Marilù, fidata amica. Come la descriverebbe al lettore?

Marilù è l’eroina naif di tutto quanto. è la classica radical chic genovese: ricca, buddista, fa pilates e yoga, frequenta mostre d’arte e di fotografia, ha amici architetti, artisti e pensatori, è logorroica, curiosa, pettegola, sempre impegnata in aperitivi e cene, e lascia messaggi vocali di dieci minuti. ma è l’ancora di salvezza di Martino e gli vuole molto bene.

Sta lavorando ad un nuovo progetto?

Lavoro sempre ad altri progetti. E un altro Rebowsky è sicuramente nei miei piani. Per i miei lettori è un guru!

E’ un lettore oltre ad essere scrittore? Se sì, quali libri consiglia di leggere?

Sono un lettore accanito. Divoro libri su libri. Da consigliare ne avrei mille. Così, su due piedi, vi consiglio di leggere LA VERSIONE DI BARNEY (Richler) DOMANI NELLA BATTAGLIA PENSA A ME (Marias) PIENO GIORNO (Moheringer)

Il libro che ha attualmente sul comodino?

Sul comodino ho il libro di un amico: L’ULTIMA SETTIMANA DI SETTEMBRE di Lorenzo Licalzi

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