La vita sociale delle sagome di cartone

Creato da Claudio Della Pietà il 04/11/2019

“Non cercarmi. C’è un motivo per cui sono partito. Se guardi troppo a lungo nell’abisso, l’abisso guarderà te.”

 

Nuova bella performance di Fulvio Gatti, una penna ben allenata grazie alla sua pluriennale attività di giornalista e al suo sguardo vigile pronto a catturare gli spunti più interessanti che gli regalano le sue passioni per l’immaginario fantastico e per il mondo dei Nerd, del quale ci ha già ben raccontato.

“La vita sociale delle sagome di cartone” pubblicato da Las Vegas Edizioni, è ambientato in un mondo che l’autore conosce molto bene, e pure gli editori,  che chissà quante ore hanno dedicato a decidere se pubblicarlo o no: parliamo infatti del mondo dell’editoria. E questo mondo non fa una gran bella figura, fin dall’inizio. L’apertura del romanzo è spiazzante, imbarazzante, goliardica fino alla volgarità, rischiando di distrarre dall’evento che scombinerà il futuro prossimo della casa editrice Fabula Nuova e dei suoi componenti. Paul Pavese è l’allenatore in campo di questa strana squadra, minimalista, essenziale, ma a suo modo efficace. Paul Pavese è il fondatore, il titolare e soprattutto lo scrittore di punta, adorato dal pubblico. E improvvisamente, senza avvisaglie, senza alcun presagio, sparisce. Proprio così! Da un giorno all’altro Paul non si trova più, e tutto il  libro sarà perciò una ricerca disperata di quest’uomo su cui contavano in tanti, in particolare Samantha, addetta al marketing. Samantha Neli addirittura sembra  la sola ad essere in ansia per la sparizione di Paul. Dice di essere preoccupata per il futuro della casa editrice e di conseguenza per il suo di futuro. Potrebbe ritrovarsi senza lavoro. Già è sola, separata, e con una figlia da crescere, e se dovesse perdere anche il lavoro… Per questo, ma forse anche per altro viene da immaginare, affronta immediatamente e con determinazione quanto sta succedendo e inizia una ricerca ragionata, meticolosa, facendo tesoro di tutto quanto ha a disposizione. Fabula Nuova pubblica libri, e il suo titolare come abbiamo già detto li scrive, usando un computer. Lì Samantha trova il primo mezzo indizio, una cartella con un nome originale, “sagome”, l’unica protetta da una password.

Ma nonostante la passione scatenata del nostro autore Fulvio Gatti per il mondo Nerd, quella che ci racconta non è una storia fantastica, una storia di Supereroi. Questa è una storia assolutamente verosimile e l’indizio scatenante salterà fuori dal più classico dei cilindri, dall’interazione fra persone, nel corso di un vecchio caro dialogo. C’è un paese dove Paul potrebbe essere nascosto, e Samantha non ci pensa un secondo. Ordina a sua figlia di tirar su un po’ di biancheria e i libri di scuola, e partono. Samantha sembra posseduta da un forza incredibile, da motivazioni inaudite, ma come detto forse cerca altro, forse è l’occasione di ricercare anche se stessa, di fare un po’ il punto con lei e con sua figlia. E’ una grandissima occasione, non voluta, ma forzata da un fatto contingente.

Questa storia si rivela davvero intrigante. Quanti di noi lettori ci ritroveremo tra queste righe! Quanti di noi Vorrebbero ritrovarsi davvero in questa situazione!  Quanti avrebbero bisogno di una spinta violenta per dare una scossa significativa alla propria vita. L’apatia, l’indifferenza, l’indecisione,  la paura, il rincoglionimento globale, altro che la globalizzazione commerciale, ci devono far paura. Quante volte guardiamo e ascoltiamo i notiziari e diciamo a gran voce “guarda quelli come protestano, come riempiono le piazze, altro che noi, qui sul divano a poltrire, a fare i leoni da tastiera, ma poi bene attenti a non metterci la faccia.” Non è così? E al lavoro? E a scuola? In associazione? Chi alza la mano per primo, chi rompe il ghiaccio, chi si sporca le mani? Sempre il solito pirla. Eh no! Samantha è decisa, non lascia perdere, Samantha sa che si gioca la vita, Samantha fa sentire la sua determinazione, la sua voglia di ottenere un risultato. Tutto il romanzo è pervaso da una piacevole tensione, quasi un pizzicore costante. Avete presente quando fate quelle terapie in fisiatria, le “tens”, mi sembra siano loro. Accadono cose semplici, naturali, Samantha inizialmente sembra in vacanza con la figlia, per dedicarle un tempo speciale, loro due sole in un luogo nascosto. Samantha si ammala anche, poi guarisce e continua quell’attività di investigazione così pacata che sembra appartenerle da sempre, quasi dimenticandosi di avere una figlia al seguito. Eccezionale la caratterizzazione di questo personaggio. Niente sangue quindi, niente agguati, niente armi, nessuna azione esasperata, ma una giusta tensione porterà Samantha e il lettore al traguardo.

E, questo si ve lo posso dire, senza paura di “spoilerare”: il traguardo sarà fenomenale, inaspettato, un vero testa-coda da brividi, degno del miglior rally.

Buona lettura, buon divertimento.

 Claudio Della Pietà

 

 

“… con un titolo così venderemmo a carrettate. Persino se pubblicassimo tutte pagine bianche all’interno.”

 

 

 

 

ISBN 9 788895 744506

Condividi

    *