Terzo Tempo: la nuova collana di Giunti Editore

Creato da Federica Tronconi il 04/09/2019

 

Giunti Editore lascia il segno nel 2019 lanciando una collana molto interessante sotto diversi punti di vista: il primo l’originalità, il secondo la firma di chi la cura, terzo il risvolto sociale. Ma andiamo per ordine. La collana si chiama Terzo Tempo e il nome ha il suo perché.

Gli over 60 sono oltre il 23% della popolazione italiana e rappresentano l’ultima generazione formata sui libri. Godono di buona salute, sono economicamente più sicuri dei giovani e hanno molto tempo libero a disposizione. Se crediamo agli stereotipi sulla terza età, c’è una componente importante della vita che si vorrebbe impraticabile. Una luce spenta. Una moneta fuori corso: è l’amore, l’eros.  Non c’è bisogno di scimmiottare i ventenni per amare: si ama, si seduce, e si viene sedotte e sedotti, ciascuno a modo proprio. Per “una vita che duri tutta la vita”, per una vita, cioè, che non si esaurisca, malinconicamente, troppo presto, bisogna lavorare, con determinazione, sull’immaginario collettivo. Proporre nuovi modelli in cui il 23% degli italiani e, soprattutto, delle italiane, possa riconoscersi e darsi forza. Bisogna rivalutare il “terzo tempo”.

Quindi Terzo Tempo è il titolo ideale per una collana di romanzi d’amore, curata da Lidia Ravera, che raccontano l’eros fra gli ultrasessantenni. Terzo Tempo significa che c’è ancora tutto un tempo da godere. E che non è l’ultimo. Una collana di narrativa per “Old adults”.

 

Ecco i libri in uscita a Settembre 2019 della collana:

4 settembre – MAI DIRE MAI PIU’ di Elena Vestri

Arianna ha 64 anni, una merceria, una figlia e una “migliore amica” che è tutto il contrario di lei. Arianna viene lasciata (la prima volta aveva quarant’anni ed era incinta di sette mesi) e Federica, l’amica, lascia, perché è bellissima, ricca e molto spericolata. Arianna lavora, legge e sbaglia sistematicamente look. Federica ama, viaggia e resta favolosa nonostante il passare dei decenni. Purtroppo, quando Federica si fidanza con Emanuele, che ha trent’anni, anche Arianna finisce nei guai. Perché Emanuele ha un padre, e che padre! Giacomo Fulgenzi, primario dell’ospedale locale: lo definivano “il Doug Ross del Santa Anastasia” e non si contano le infermiere, anestesiste, specializzande e colleghe che sono cadute vittime del suo fascino. Dal rapporto fra Arianna, Federica, Giacomo ed Emanuele nascono scontri, baci e assurdi tentativi di procreazione. A complicare le cose si inseriscono nel gioco anche un bellissimo ex marito, una figlia molto decisa e un piccolo paese marinaro, dove il cielo stellato fa perdere la testa.

 

 

 

 

” Mi ricordo, mi pare di ricordare, com’è quando ci si innamora. Si perde il senso del ridicolo, dell’onesto, dell’adatto, del benefico. Si perde tutto, tranne quel mulinello al centro dello stomaco.”

 

Elena Vestri è un’esordiente, e ha scritto questo suo primo romanzo in Senegal, dove ha accompagnato il marito per lavoro. Ligure, madre di tre figli, insegnante di matematica in una scuola privata, ha sempre sognato di diventare scrittrice, e la scintilla che l’ha indotta a provarci è stata la pensione, che spaventa gli uomini e incanta le donne. Avendo finalmente del tempo per sé, Elena ha scritto questo piccolo romanzo e l’ha inviato, quasi per gioco, a Lidia Ravera, conosciuta tempo fa.

 

18 Settembre – ZERO GRADI di Roberta Colombo

Isabella sta partendo, è separata da un anno, dopo un matrimonio lungo e senza amore. È il giorno del suo sessantacinquesimo compleanno. È inverno, fa freddo, sia fuori che dentro di lei. Sente che ha bisogno di un cambiamento, di un po’ di solitudine vera, forse di silenzio.
Così lascia la sua elegante casa romana per trasferirsi in un “grazioso appartamentino vista mare” a Ostia, a pochi chilometri dalla sua vita di sempre. Parte senza dirlo a nessuno, neanche ai suoi tre amati ma ingombrantissimi figli, adulti mai cresciuti che, da quando è scomparsa, finalmente la “vedono”.
Cosa sta cercando, Isabella? Un posto diverso, una vista diversa, un panorama sconosciuto. Poca cosa, in fondo: non aveva certo in programma di sentir suonare le campane all’improvviso, col cuore che batte forte di fronte allo sguardo blu di uno sconosciuto. Eppure, succederà.
Così come succederanno altre inattese rivoluzioni: amicizie improbabili, desideri inconfessabili, affetti sinceri e una antica e perduta voglia di esserci, di farsi coinvolgere dalla vita e dagli altri.
Una seconda giovinezza? O forse, benché tardi, la prima.

 

 

 

Sai una cosa, non è questione di età avere zero gradi dentro, ma di paura.
Solo di paura.
Più hai paura di avere paura, più freddo dentro senti.

 

Roberta Colombo, romana, comincia la sua vita professionale come medico, specializzata in Ematologia. In seguito sceglie di seguire altre strade, diventa così sceneggiatrice soprattutto di serie televisive (Caro Maestro, Italian restaurant, Valeria medico legale, La Prof, Amico mio, solo per citare alcuni titoli).
Ha scritto insieme al professor Mandelli il saggio Ho sognato un mondo senza cancro.

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