Vista dalla luna

Creato da Federica Tronconi il 21/03/2019

«E io, mamma?»

«Non c’eri».

«Dov’ero io, mamma?»

«Non c’eri».

«Dov’ero?»

«Dov’eri?»

«Dov’ero».

«Nel mondo della luna eri».

 

Il primo giorno di Marzo, la Giornata Mondiale della poesia: il ritorno di Chandra Livia Candiani in libreria con le poesie Vista dalla Luna (Salani).

«Le poesie di Vista dalla luna parlano di una bambina che si chiama Io. Viene dalla luna perché così le ha detto la madre nei cui ricordi lei non c’è mai. Uno sguardo lunare, uno sguardo di visioni e di distanze l’aiuta a scampare. Una bambina senza tana, fa tana nel sogno. Non è stata sognata, ma ora lei sogna il mondo, sogna gli altri. Queste poesie non fanno appello alle emozioni, ma alle visioni, alla nostra capacità di vedere oltre l’opacità dei fatti, al nostro essere profeti della realtà. (…) La porta è una lunga poesia, una poesia di settantasei pagine. C’è un’infanzia minacciata, c’è il tentativo di salvarsi senza pronunciare parole, orientandosi coi nomi dei fiori, costruendo creature di neve, lasciandosi guidare da animali disegnati. Perché la poesia è un sostegno leggerissimo, quasi impalpabile e salva la vita».

 

«Chandra Livia Candiani mi sembra inventi, prima di tutto, una grammatica, una sintassi, una relazione tra le parole, una punteggiatura, che è la cosa più bella e più difficile che possa fare un poeta». Paolo Nori

 

Chandra Livia Candiani, poetessa e traduttrice, ha pubblicato le raccolte di poesie Io con vestito leggero, La nave di nebbia. Ninnenanne per il mondoBevendo il tè con i mortiLa bambina pugile ovvero la precisione dell’amore e Fatti vivo. Nel 2018 ha pubblicato il saggio Il silenzio è cosa viva. L’arte della meditazione. Insieme ad Andrea Cirolla ha curato Ma dove sono le parole?, una raccolta di versi scritti dai bambini durante i suoi seminari di poesia nelle scuole elementari delle periferie multietniche di Milano.

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