Mariti

Creato da Federica Tronconi il 06/03/2019

Coniugi, compagni di vita, grandi amori: Mariti, la nuova raccolta delle autrici di Cuori di pietra e Il bicchiere mezzo pieno propone tante storie e tante scritture diverse per raccontare, in un caleidoscopio di personaggi e avventure, tutte le sfaccettature del rapporto a due. Un network di donne che si impegna a favore di altre donne, perché le parole diventino azioni e, in questo caso, buone azioni. Parlare di un argomento caro e noto a tutte, i mariti, per divertire, commuovere, far riflettere chi legge e per portare ancora qualche aiuto alle donne che, con o senza marito, ancora devono lottare per veder realizzato anche il desiderio più scontato.

 

 

 

Dalla fuga romanzesca di Agatha Christie a una moglie seriale che viene ripetutamente abbandonata, dalla visione matrimoniale di Cleopatra alla passione di Frida Kahlo, dalla donna che visse due matrimoni opposti con il desiderio di fuggire da entrambi alla possibilità di trovare la felicità dove non ci saremmo mai aspettati, ventisette nuove storie ironiche, drammatiche, reali o di finzione per raccontare amore e disamore

Una delle scrittrici di questa raccolta, Nicoletta Sipsos, parla dello scopo benefico del libro: “Questa volta è toccato a me proporre la onlus cui vanno per intero i diritti d’autore di MARITI. In contrapposizione con il titolo ho indicato un centro di formazione che opera a Varanasi in India – con il supporto della onlus italiana Belladonna che collabora con la onlus indiana Samparc —offrendo a bambine di 10-12 anni una preparazione pratica al. lavoro. L’idea è di rendere queste ragazzine autonome risparmiando loro l’infamia di un matrimonio precoce che le esporrebbe a innumerevoli violenze e umiliazioni. Il centro è all’opera da otto anni e ha avviato al lavoro circa 700 bambine. Ora sta facendo un passo in più: alle prime baracche fatiscenti sta subentrando infatti una costruzione in mattoni su un terreno che dispone di allacci all’acqua e alle fogne. MARITI sovvenziona il laboratorio di informatica con un’altra scelta emblematica. Da donne a donne, un passaggio inevitabile in India. Nessun uomo e nessuna istituzione muoverebbe un dito per aiutare una merce di ‘scarto’ come delle bambine. Quest’anno dovremo accontentare oltre 100 iscrizioni e ne siamo più che felici.

Commenta anche la scrittrice Paola Barbato: “Quando Nicoletta (Sipsos, ndr) mi ha parlato del progetto ho aderito subito senza pensarci, l’obiettivo era davvero importante. Il tema del libro, poi, mi ha ricordato un racconto di gioventù, scritto a 24 anni, che poteva rientrare nel tema. Lo ho preso e riscritto in parte, ampliandolo, e l’ho proposto. Com’è noto io non sono sposata e non voglio sposarmi, non credo che nessuno, oltre a me stessa, abbia il titolo per certificare il mio ruolo in una relazione. La protagonista del mio racconto, invece, vive nel terrore, inculcatole dalla madre, di una figura maschile parassita. E la sua paura cresce così tanto da immaginare il marito come un orco. Il resto va letto all’interno del libro!”

 

Per leggere l’intervista alla giornalista e scrittrice Annarita Briganti qui link: https://bit.ly/2T0Z1zj

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