Addicted

Creato da Claudio Della Pietà il 21/02/2019

“…quella poteva davvero rappresentare l’occasione della vita.

 

L’occasione della vita è un momento che si spera di avere, che si cerca, che si brama, per il quale si fatica all’inverosimile. E’  qualcosa che può manifestarsi all’improvviso, ma per cui si può anche aver lavorato una vita intera a far si che accada. “Aiutati che il ciel ti aiuta” si dice, e Rebecca,  la protagonista di questo libro che ho letto in un baleno, si è data molto da fare per propiziare un evento che un giorno qualunque si è verificato

Addicted è un romanzo scritto da Paolo Roversi, scrittore, giornalista e sceneggiatore, e pubblicato da SEM editrice. Roversi ha un bagaglio di esperienze ricchissimo, molto vasto, e come detto multidisciplinare, e questo gli ha consentito di costruire un romanzo semplice nella sua struttura, ma capace di catturare l’attenzione del lettore, di incuriosirlo, di portarlo a cercare l’assassino con la stessa intensità che ci mettono i numerosi personaggi di questo romanzo.

La storia nasce, cresce e matura come un grande fiume, da una piccola sorgente, nascosta in un luogo anonimo, raccogliendo pagina dopo pagina diversi affluenti, provenienti dai luoghi più vari (Svizzera, Inghilterra, Germania), e scaricando tutto ciò che ha raccolto nel profondo sud dell’Italia. Una giovane dottoressa ha impiegato gli anni più belli della sua vita per studiare, diventare un grande medico, e per riuscire ad elaborare un metodo esclusivo per affrontare le più diverse dipendenze ed aiutare coloro che ne sono oppressi a superarle, vincerle. Svolge il suo lavoro con dedizione, nel suo studio di Kensington a Londra, e poche righe dopo è seduta nello studio di un magnate russo del petrolio, affacciato sul Lago di Ginevra, Svizzera. Detto così, sembra di essere per un attimo sul set di un film di spionaggio, a guerra fredda conclusa, combattuta ora con estrema velocità, con trucchi che nemmeno James Bond, e con protagonista una bella e brava donna. E invece niente di tutto questo, o quasi.

Il magnate Ivanov, sessantenne raffinato e consapevole della sua forza, non ha nulla a che fare con il Partito, non ha bisogno di rispondere alla vecchia nomenklatura sovietica. Lui ha fiutato un grande business, lo traveste con l’abito dell’impegno globale a favore della salute delle persone e, ricoprendola probabilmente di denaro,  si avvale di colei che sa essere una fantastica professionista. A quel punto mancano solo due cose: una campagna pubblicitaria faraonica e una location nel Paese più bello del mondo. La “festa” può iniziare. In una clinica del tutto originale, dove si curano le dipendenze più strane, dove il rigore è assoluto e dove Rebecca ha finalmente l’occasione della sua vita, quando tutto sembra filare per i verso giusto, ci scappa il morto.  Saranno in grado i nostri eroi di affrontare questo imprevisto, dai tratti talvolta davvero spaventosi? E sarà l’unico, o diventerà l’elemento più angosciante di tutte le dipendenze che Rebecca stava iniziando ad affrontare con i suoi pazienti?

Divertitevi. Io l’ho fatto. Questo frizzante romanzo vi porterà in giro per l’Europa, vi farà pensare un po’ anche alle vostre piccole o grandi dipendenze, e sognare  una bella vacanza in Sud Italia. Io però,  mi curerei a casa mia.

Buona lettura.

Claudio DP

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