Circe

Creato da Federica Tronconi il 14/02/2019

“Nacqui quando ancora non esisteva nome per ciò che ero.
Mi chiamarono ninfa, presumendo che sarei stata come mia
madre, le zie e le migliaia di cugine. Ultime fra le dee minori,
i nostri poteri erano così modesti da garantirci a malapena
l’immortalità.”

Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esistono un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Quando, a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull’isola di Eea, non si perde d’animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche.

Dopo il successo de La canzone di Achille, Madeline Miller torna nelle librerie con un nuovo romanzo, Circe (Sonzogno). La Miller ha la capacità di far rivivere figure mitologiche particolari, grazie ad un nuovo sguardo sulla storia dell’antichità. I suoi libri sono scritti con uno stile fluido e interessante e poggiano su una solida conoscenza delle fonti, della storia ma, soprattutto, su una profonda comprensione dello spirito greco.

Nel suo nuovo libro dà una nuova luce ad uno dei personaggi più conturbanti del mito, la maga Circe. La Miller sceglie una  donna: già, perché prima di tutto la celebre Maga dell’isola di Eea è una donna che vive di forti pulsioni e passioni: l’amore, l’amicizia, la rivalità, la paura, la rabbia. Una donna tenace, una donna complessa, una madre ed un’amante, che la rendono molto viva, umana, intrigante e interessante agli occhi del lettore. Cosa riserva il destino a questa donna? Chi ha studiato la mitologia sa bene le gesta di Circe, dell’amore per Odisseo, i suoi poteri,  ma il destino le riserva una scelta dolorosa e difficile per una maga: combattere le ostilità (e contraddizioni) dell’Olimpo e scegliere se appartenere a questo mondo, quello degli dei dove lei è nata, o a quello dei mortali dove ha imparato cosa significa Amare. Ad una donna, a Circe, l’ardua scelta: rinnegare le origini per un mondo dove ancora c’è possibilità di amare?Io l’ho trovata una situazione molto attuale e universale per ogni donna che viene messa davanti all’Amore quello importante, quello che ti cambia e ti mette in discussione. Nel profondo, come le tue stesse origini.

Un romanzo intenso, un personaggio stupendo dettagliato molto bene dalla Miller che nuovamente compie una piccola magia: ci regala un personaggio della mitologia rivisto in una chiave e luce più umana e più vicina a noi.

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