Due fiocchi di neve uguali

Creato da Claudio Della Pietà il 31/01/2019

“Solo gli spruzzi d’acqua che bagnano la pelle e i vestiti di chi arretra verso il
mare…confermano che la scena non è una finzione ma un tragico ritaglio di realtà.”

Il libro di cui vi racconto oggi contiene tre storie, o più esattamente, due più una. Tutto questo nonostante il titolo che riporta come prima parola “due”. Parliamo di Due fiocchi di neve uguali scritto da Laura Calosso e pubblicato da SEM Edizioni.
È sempre vera, è sempre valida la considerazione che tanti scrittori esprimono, e cioè che ogni libro è scritto per una parte dall’autore e per una parte successiva dal lettore. E io sono molto contento di fare la mia parte da lettore proponendo questa piccola scoperta che credo di aver fatto all’interno di questo romanzo molto profondo.
La vicenda clou si svolge di fatto in un week end, in un tempo ridotto, concentrato, che però è frutto di anni trascorsi e sarà precursore di futuri impensati. I personaggi principali sono molto giovani, e pur nel poco tempo a nostra disposizione, subiranno importanti evoluzioni, chi positive chi meno. Carlo e Margherita sono due liceali giunti a pochi metri dal primo traguardo ufficiale delle loro vite, la maturità. Alle spalle entrambe hanno famiglie per così dire normali, con madre e padre viventi, da valutare come e quanto presenti. A scuola il percorso dei due è anch’esso, come il resto della vita, apparentemente regolare, ma si sa che le combinazioni casa e chiesa, o casa e scuola, come altre, non sono sempre
garanzia di serenità. Carlo e Margherita sono anche buoni amici, sanno di esserlo soprattutto. Succede come quando da bambini ti chiedono se il tuo fidanzatino o la tua fidanzatina sanno che tu sei il reciproco amante. Lui o lei non lo sanno formalmente, ma ognuno nel suo cuore sa che è
così. Fino ad ora vi ho raccontato alcune cose che accadranno leggendo le pagine di questo bel romanzo, ma “La cosa”, l’evento scatenante come si dice in gergo, vi si stamperà in faccia già con le prime righe. Eh sì! L’incipit e’ tagliente, l’autrice affonda subito il coltello e genera un’importante ferita che sanguinerà attraverso tutto il romanzo, fino all’ultima pagina.
Ma non dimenticate che all’inizio vi ho parlato di due storie più una. E’ la storia di un terzo ragazzo, benestante, libero da tutto e da tutti, sicuro di se’. Lui non si spara tutte le seghe mentali che si fanno Carlo e Margherita, lui non pensa, lui non ha bisogno di niente e di nessuno. Gabriele è un grande. Sulla carta. Da poco ho finito di leggere un altro libro, in cui si parla di un vulcano, e di cui ho parlato in questo stesso blog. Ebbene, il romanzo di Laura Calosso é esso stesso un vulcano, é’ un vulcano di domande che eruttano prepotentemente dalle bocche di questi ragazzi, dalle
bocche dei loro genitori. Sono domande di fuoco, domande incandescenti come la lava di un vulcano, domande che scavano solchi profondi, lasciano segni indelebili.
Se qualcuno di voi troverà una risposta alle tante domande che scaturiranno dalla lettura di “Due fiocchi di neve uguali” me lo faccia sapere. Credo che toccherebbe a chi come me é genitore darla, ma forse è comodo sentirsi e fare ancora i figli?!
Come vedete, alla fine, anch’io mi sono fatto l’ennesima domanda.

Buona lettura, buone domande.

Claudio DP

“Provare a capire è l’impresa più eroica che possiamo compiere in certe situazioni.”

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