“Alla fine, ognuno di noi s’innamora di chi ci guarda per un attimo e poi ci sfugge per sempre.”
Destino condiviso e tracciato con leggerezza e poesia da Luca Bianchini in So che un giorno tornerai.

 

 

Angela non ha occhi che per Pasquale, “jeansinaro” calabrese trapiantato nella Trieste degli anni Sessanta.

Lui affascinante, sposato, disposto a riconoscere il loro nascituro soltanto se maschio; lei giovanissima, innamorata ed ineluttabilmente abbandonata dopo aver dato alla luce Emma.

Ma la famiglia di Angela, i Pipan, tanto numerosa quanto fuori dalla righe, provvede a crescere mamma e bambina. Libertà e anticonformismo contraddistinguono la vita di Emma, finché la volontà di rintracciare il padre porterà i destini dei due amanti ad incrociarsi un’altra e più matura volta.

Tanti i temi toccati con ironia e un pizzico di nostalgia: la ricerca delle nostre origini, la scoperta della propria identità, la magia degli amori che sanno aspettare.

 

 

Luca Bianchini è nato a Torino nel 1970 e ama scrivere in cucina. Con Mondadori ha pubblicato i romanzi Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros – Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011), Io che amo solo te e La cena di Natale di Io che amo solo te (2013) – da cui sono stati tratti due film di grande successo -, Dimmi che credi al destino (2015) e Nessuno come noi (2017), in uscita sul grande schermo.

 

Alla prossima lettura!

Monica

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