A libro aperto

Creato da federica il 16/12/2018

 

“Una vita in fondo è fatta di libri che l’hanno letta;

raccontare i libri che abbiamo amato significa raccontare la nostra vita.

Perché una vita è i suoi libri.”

 

 

Qual è il segreto che custodisce un libro? Quali sono i libri che non abbiamo dimenticato e perché? Come può un libro essere un incontro? Cosa significa leggere un libro? In che modo l’inconscio può aprire un libro?
Tutti questi interrogativi tracciano le vie lungo le quali Massimo Recalcati ci accompagna verso una nuova teoria della lettura con il racconto suggestivo dei libri che hanno segnato la sua formazione umana e intellettuale, dall’Odissea agli Scritti di Lacan. Ne scaturisce un’opera davvero unica: teorica e intima insieme, un intenso spaccato autobiografico di cosa può significare per una vita l’esperienza della lettura, un grande e appassionato elogio del libro in un’epoca che vorrebbe decretarne la morte.

Massimo Recalcati torna nelle librerie con un saggio che tutti aspettavano, A libro aperto. Una vita è i suoi libri (Feltrinelli): l’analisi del rapporto tra libro e lettore. Uno scritto illuminante, poco da dire. Nella prima parte convergono, per chi legge Recalcati da sempre, tutte le sue teorie applicate all’esperienza dell’incontro con l’Altro, ma ovviamente in questo caso con il libro. Il libro come taglio, come incontr0. Il parallelismo del libro con il corpo erotico, con l’eperienza dell’amore. Un saggio per tutti quelli che amano i libri e leggere. Sicuramente la prima parte è da leggere e custodire, la seconda dove descrive i suoi libri preferiti un pochino meno divulgativa. Ma, forse, è per la natura dell’esperienza stessa della lettura e del piacere, di quello che ci rimane che alla fine è Unico in modo Unico (scusate il gioco di parole voluto) per ognuno di noi.

 

“I libri sono tagli nel corso delle nostre vite.

Ogni incontro d’amore ha la natura traumatica del taglio.

L’incontro con un libro è un incontro d’amore.”

 

Massimo Recalcati, psicoanalista tra i più noti in Italia, è membro analista dell’Associazione lacaniana italiana di psicoanalisi. Dirige l’Irpa (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata) e nel 2003 ha fondato Jonas Onlus (Centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi). Scrive per “la Repubblica” e insegna Psicopatologia del comportamento alimentare presso l’Università di Pavia. Ha pubblicato numerosi libri, tradotti in diverse lingue, tra cui: Ritratti del desiderio (2012), Jacques Lacan. Desiderio, godimento e soggettivazione (2012), Non è più come prima (2014), L’ora di lezione (2014) e Contro il sacrificio (2017). Con Feltrinelli ha pubblicato: Il complesso di Telemaco (2013), Le mani della madre (2015), Il mistero delle cose (2016), Il segreto del figlio (2017) e A libro aperto. Una vita è i suoi libri (2018).

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