Figli di sangue e di ossa

Creato da federica il 02/10/2018

Hanno ammazzato mia madre. hanno rubato la nostra magia.

Hanno cercato di annientarci. Ora ci ribelliamo.

Un tempo i maji, dalla pelle d’ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orïsha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l’eredità degli antenati. Al suo fianco c’è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, attraverso una terra stupefacente e pericolosa, dove si aggirano le leopardere delle nevi e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell’acqua. Un’esperienza umana che non risparmia nessuno, in un turbine di amore e tradimento, violenza e coraggio. Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere.

Tomi Adeyemi firma uno dei fantasy più interessanti ed attesi del 2018, Figli di sague e di ossa (Rizzoli).  Merito della Adeyemi di aver creato un personaggio femminile interessante, Zelie, fresco tutto giocato tra l’equilibrio della ribellione e l’osservzione delle regole di un mondo dove regna il terrore. Un mondo dove la Magia è stata uccisa (anche fisicamente, eliminando gli uomini che la particavano). Ma qulcosa inizia a muoversi in questo mondo cupo e senza vitalità. Una pergamena viene rubata e la magia rinizia in qualche modo a rivivere. Ora più che mai Zelie sente che qualcosa la spinge a ribellarsi, a dare voce al suo popolo opresso e maltrattato.

Colori, ambientazione e cultura – ispirati alla mitologia africana – pazzeschi. Un libro imperdibile per gli amanti del genere che troveranno un fantasy originale, fresco ed innovativo. La lotta tra il bene il male sta per cominciare nella sua fase finale. Ma questa è anche la storia di un popolo che vuole tornare a vivere.

Condividi

    *