Sharp objects

Creato da federica il 01/10/2018

“Dicono che l’impulso di infligere dolore sia una bisogno imperioso,

a cui non ci si può sottrarre.”

Otto anni dopo essere andata via da Wind Gap, la cittadina soffocante in cui è nata e cresciuta, Camille Preaker lascia Chicago per tornare in quel minuscolo avamposto cattolico del Missouri battista, luogo sperso nel nulla, dove la gente si illude di sapere come stare al mondo. È il giornale per cui lavora a spedirla laggiù, in seguito alla scomparsa della piccola Natalie Keene. Caso che somiglia a quello di un’altra bambina svanita nel nulla poco tempo prima, ricomparsa il giorno dopo nel letto di un torrente, strangolata. Aveva solo nove anni.Anche il cadavere di Natalie viene rinvenuto ben presto e la comunità di Wind Gap deve arrendersi all’evidenza: la mano che si è abbattuta con brutale meticolosità sulle due bambine è la stessa. A rivelarlo è un unico, macabro dettaglio. Con caparbietà, Camille porta avanti la propria indagine sfidando le rigide norme sociali di una cittadina bigotta e pettegola, ma soprattutto è costretta ad affrontare la madre, una donna fredda e manipolatrice, ammirata dai vicini e temuta dentro casa, da cui era fuggita ancora ragazza. L’inchiesta si gonfia come un fiume in piena e Camille non è più in grado di tenere a freno i ricordi e il male che contengono.

Sahrp Obects (Rizzoli) è un thriller psicologico, sofistica e dal ritmo incalzante, firmato dalla famosa Gillian Flynn, scrittrice che ha ottenuto il successo con il celebre Gone Girl. Il libro è stato pubblicato per la prima volta in Italia nel 2008 (Edizioni Piemme) – quindi è antecedente al successo de L’amore bugiardo-  ma è stato ora ripublicato nel 2018 per il lancio della serie tv dall’omonimo titolo lanciata su Sky. E’ a tutti gli effetti un thriller psicologico ì, con gli elementi classici del genere: ritmo inclazante man mano che si legge, molti personaggi, l’indagine avviene non nel classico modo convenzionale ma per la maggior parte nella testa dei protagonisti, spesso al centro della storia c’è una malattia mentale o una devianza, un luogo piccolo e chiuso dove l’omicidio/caso diventa il fulcro della vita quotidiana. E qui ci sono tutti gli elementi. Camille una ragazza che ha avuto una madre con delle turbe (con tutte le conseguenze che questo può portare), non pronta alla maternità e che non ha saputo prendersi cura delle sue figlie se non nel dolore. Una piccola cittadina dove tutti sanno tutto, un quadro con diverse generazioni di donne coinvolte, alcune ancora vive altre no. E al centro una mente malata che compie omicidi nello stesso modo per un motivo ben preciso. Flynn ci regala un romanzo godibilissimo, gelido e inquietante per gli amanti del genere.

 

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