Mary Shelley e la morte del mostro

Creato da federica il 01/10/2018

“La vita non è mai ordinaria. La vita è meravigliosa. Non dimenticarmi”

 

Chi era Mary Shelley, la creatrice del mostro che ha segnato la storia della letteratura horror di tutti i tempi? In occasione del duecentesimo anniversario della pubblicazione di Frankenstein, un romanzo a fumetti racconta la storia della sua autrice. Moglie del poeta Percy Bysshe Shelley, Mary ebbe una vita tragica e affascinante, superò le barriere di quello che era concesso alle donne dei suoi tempi e riuscì a plasmare con le sue parole uno dei principali miti moderni. Una storia avvincente e inquietante che mischia biografia e horror, riportandoci alla suggestiva Inghilterra di inizio Ottocento.

 

 

 

Questa graphic novel mi ha letteralmente folgorata, mi ha fatto versare calde lacrime di dolore e tristezza. Mai mi sarei aspettata di trovare tale profondità, ricchezza di contenuti, una tale bellezza nei disegni, nei colori, nei dettagli, nella scrittura, tutto in una sola graphic novel, tanto da insinuarsi nel profondo e farmi entrare in simbiosi con la donna che era Mary Shelley. Consiglio spassionatamente a chiunque di leggere quest’opera, veramente a chiunque, anche chi di solito non ama approcciarsi a questa tipologia di lettura, perché verrà risucchiato da un buco nero pieno di vita ed emozione.

Erroneamente si potrebbe pensare di farla leggere a dei ragazzini ma, sinceramente, penso che l’età di lettura sia più indicata dai 15 anni in su, perché molte tavole presentano immagini forti, rappresentanti la vita di Mary Shelley, alle volte anche disturbanti, inquietanti e anche molto creepy. È una perfetta graphic novel che coniuga la biografia dell’autrice del famosissimo romanzo Frankenstein, il reale significato del romanzo, la reale anima dell’autrice e tutto ciò che si cela a dentro il suo cuore, tutto ciò che la folla ha dimenticato e taciuto.

Non so veramente esprimere a parole la meraviglia di questa opera, ho trovato anche la scelta dei colori, cupi, gradazioni del nero e del bianco, l’unico tocco di colore è il rosso, perfettamente azzeccato alla storia e al contesto. La parte scritta è estremamente profonda ed emozionante, straziante e disarmante, e i disegni parlano da soli del dolore e dell’amore insito nell’abbandono, nella solitudine, nel lutto, nella folle disperazione, nella vita stessa e nel mostro che si nasconde nel cuore di ognuno di noi.

Spero ardentemente che questa magnifica graphic novel venga letta e diffusa perchè merita immensamente e non venga semplicemente, ed erroneamente, visto come un fumetto per ragazzi, perché non ci sarebbe nulla di più errato. Noi adulti tutti dovremmo conoscerla e diffonderla per dar nuova voce a questa donna.

Un’opera capace di toccare e strappare il cuore, come l’autrice e, soprattutto, donna che ne è protagonista.

 

Raquel Lagartos e Julio César Iglesias

Lei è un’illustratrice e fumettista spagnola; laureata in matematica, ha frequentato la scuola d’arte di Oviedo. Lui è uno storico e sceneggiatore, da sempre appassionato di storie a fumetti. Insieme hanno collaborato a diverse pubblicazioni: Mary Shelley e la morte del mostro è il loro esordio in Italia.

Recensione a cura di

GIUSJ SERGI

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