Infomocracy. Un sistema perfetto

Creato da federica il 01/10/2018

«Vent’anni fa, di comune accordo, la popolazione

mondiale decise di tentare un passo senza precedenti,

lo scopo era formare un nuovo ordine internazionale.

A partire dalla prima elezione planetaria,

i conflitti fra le giurisdizioni coinvolte nel voto sono stati sradicati,

e il benessere e il commercio si sono diffusi a macchia d’olio.»

 

Alla fine del XXI secolo, la terra è abitata ormai da dieci miliardi di persone, e l’introduzione dell’Informazione, un sistema di connessione globale, ha cambiato radicalmente l’assetto politico. Gli stati-nazione non esistono più, sostituiti da micro-comunità, che attraverso il voto in rete danno vita a una Supermaggioranza. Alla vigilia delle elezioni che dovranno stabilire quale sarà la nuova maggioranza che governerà il mondo, tre personaggi si muovono sulla scena planetaria, coinvolti a vario titolo nelle dinamiche politiche. Per Ken, queste elezioni sono la grande occasione di farsi spazio all’interno di Policy1st, il partito idealista al quale appartiene, e riuscire finalmente a raggiungere soldi e potere. Per Domaine, esponente di spicco di un movimento anarchico che si oppone strenuamente all’Informazione, le elezioni rappresentano un momento decisivo della sua battaglia politica, un’opportunità imperdibile di svelare la dimensione silenziosamente totalitaria del sistema, e le menzogne e le ingiustizie che si nascondono dietro la cosiddetta pax democratica. A Mishima, un’agente segreto al servizio dell’Informazione, è stato affidato il compito di tenere la situazione sotto controllo, e di fare in modo che lo sviluppo del più grande esperimento politico di tutti i tempi prosegua senza intoppi. Ma quando sono così tanti quelli che si muovono nell’ombra, le cose si complicano molto. Come sempre, quando «il sistema è perfetto», è la variabile umana che può cambiare tutto.

 

 

 

 

Nel panorama letterario, dove non si distingue una trama dall’altra quando si parla di seguire le mode, questo libro si contraddistingue per una trama innovativa e una voce fuori dal coro, una denuncia molto forte e quando mai attuale.

La storia ti immerge fin da subito nel linguaggio della nuova epoca in cui ci troviamo, dove regna la tecnologia, e nelle prime pagine alcuni termini possono disorientare, perché ci troviamo fin da subito in una realtà nuova, unica, senza che nulla ci venga spiegato, come se anche noi facessimo parte di quello stesso mondo e con un semplice balzo nel tempo ci fossimo trovati a vivere insieme ai protagonisti del libro. Ma fin dai primi capitoli tutti i dubbi vengono fugati e i termini entrano a far parte anche del nostro vocabolario, riuscendo così anche noi a destreggiarci tra le terminologie e i dialoghi. Tutto si muove in un costante stato di tensione e suspense che tiene il lettore vigile e attento, ma non solo per la trama ben congeniata e adrenalina, la curiosità di scoprire di più di ciò che è diventata la terra, la popolazione, la politica, disegnata dall’autore è assolutamente interessante e non poi lontana da un’ipotetica realtà. Interessante anche l’approfondimento dei personaggi e il modo di alternare la narrazione e il punto di vista, approfondendo la psicologia e i caratteri, senza tralasciare la loro personalità né i sentimenti a beneficio della trama, ma, anzi, amalgamando tutto alla perfezione.

Con un mix perfetto di fantascienza e thriller politico, l’autrice dosa perfettamente gli ingredienti per un’avventura che nasconde molto più di una semplice lotta per la supremazia e l’inganno politico, ma ci fa notare la dipendenza assoluta alla tecnologia da parte dell’intera popolazione, che senza un supporto tecnologico all’improvviso si ritrova nel panico e, alle volte, nell’anarchia, una denuncia su come sia diventata una dipendenza per tutti noi  e come, oramai, la tecnologia sarà l’unico futuro possibile per la nostra società.  Attendo con molta curiosità l’uscita del secondo volume della trilogia e consiglio assolutamente la lettura di questo libro agli amanti del genere.

 

Malka Older è una scrittrice e una ricercatrice universitaria, con una decennale esperienza di lavoro in organizzazioni umanitarie. Il suo romanzo d’esordio, Infomocracy. Un sistema perfetto, è stato nominato tra i migliori libri del 2016 da Kirkus Reviews, Book Riot e dal Washington Post, ed è il primo di una trilogia, composta da Null States (USA, 2017) e State Tectonics (USA, 2018). Malka Older ha scritto anche diversi racconti e poesie pubblicati su WIRED, Twelve Tomorrows, Reservoir Journal, Fireside Fiction, Tor.com e altre riviste.

Recensione a cura di

GIUSJ SERGI

 

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