“Magari domani resto”, di Lorenzo Marone

Creato da monica il 10/09/2018

“Non sei tenuto a venerare la tua famiglia, non sei tenuto a venerare il tuo paese, non sei tenuto a venerare il posto dove vivi, ma devi sapere che li hai, devi sapere che sei parte di loro” (Philip Roth, Pastorale americana). Questa l’epigrafe del romanzo Magari domani resto (Feltrinelli, 2017), firmato da Lorenzo Marone.

 

 

E questa la consapevolezza di cui sembra prendere possesso la protagonista, Luce, giovane avvocatessa napoletana con la smania in cuollo di vivere e combattere soprusi ed ingiustizie pubbliche e personali.

La causa per l’affidamento del figlio di un camorrista rappresenta per questa femmena l’opportunità di riflettere sull’abbandono subito, di provare un inaspettato desiderio materno, di riscoprire afffetti familiari, di intrecciare il proprio cammino con quello di altre esistenze tanto diverse quanto soprendentemente arricchenti: dall’esuberante Carmen con il piccolo e talentuoso Kevin, ai confidenti Alleria (o Cane Superiore) e don Vittorio, musicista e filosofo settantenne.

In un sapiente impasto di italiano e napoletano capace di restituire vividamente e ironicamente il contesto popolare della vicenda Luce si chiede Andare o restare?: il cuore può suggerire ciò che la mente sembra ignorare.

 

 

Lorenzo Marone (Napoli,1974), ha pubblicato La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015) e La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi, 2016).
Collabora per  La Repubblica-Napoli con una rubrica fissa dal titolo I granelli.

 

alla prossima lettura!

Monica

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