Quando mi riconoscerai

Creato da Federica Tronconi il 27/05/2018

Dicono che i gemelli siano uguali come gocce d’acqua, e Rodolfo e Italo non fanno eccezione, tanto che a Castenate tutti li confondono. E come potrebbe essere altrimenti, quando hanno persino la stessa voglia a forma di cuore sulla mano? Eppure, sotto la superficie, i due fratelli sono molto diversi, ma anche uniti da un filo invisibile forte come l’acciaio.

 

 

Viola è la ragazza più bella del paese, e coi gemelli non ha molto a che spartire, perché lei è la figlia di Giorgio Fontana, il capo dei fascisti, e i fascisti Rodolfo li odia. Ma la Seconda guerra mondiale incombe, pronta a travolgere i loro destini. Quasi cinquant’anni dopo, nello stesso paese, Enea e Camilla si incontrano in prima elementare. Enea è composto, educato, sa già leggere, ma il mondo gli fa un po’ paura. Camilla è invece tutta sguardi taglienti e sfacciataggine. Strega, la chiamano alcuni, senza immaginare le ferite nascoste dietro ai suoi silenzi. Saltando avanti e indietro nel tempo, Marco Erba nel suo secondo romanzo racconta una storia di violenza, amicizia, amore e perdono. Una storia sui dolori che la vita impone e la forza di ricominciare, che condanna ogni forma di fascismo e di oppressione, ieri come oggi, ma non dimentica che le persone, con la loro unicità, non sono mai solo le idee che professano.

 

I due gemelli Italo e Rodolfo, Viola, Enea, Carlotta. Un collage di vite ed epoche diverse che racchiudono anime diverse, destini differenti, ma tutti insieme nel quadro della vita si ritrovano a lottare per poter affermare un’idea, per poter occupare un posto nel mondo, per abbattere l’ingiustizia, per poter vivere semplicemente. Un collage umano che racchiude delle storie di lotta e di sopravvivenza. Ambientato in due lassi temporali differenti, seguiamo le vicende di questi personaggi. Ci ritroviamo nel dilagante periodo fascista, la guerra, quella assassina, che ha portato via chissà quanti ragazzi dalle proprie case facendoli morire inutilmente, senza un vero scopo. E quando la guerra ti strappa via dalle braccia un affetto l’unica cosa che rimane da fare nella vita è sperare. Conosciamo i gemelli, due gocce d’acqua esternamente ma con caratteri diametralmente opposti, con scelte di vita differenti ma con una cosa in comune, il senso della giustizia, l’affetto che si donano reciprocamente e la lotta per ottenere sempre ciò che è giusto. Poi conosciamo Enea e Carlotta, un’altra epoca, altre mentalità, ma i cuori e le sofferenze, i soprusi non hanno data, età o stagione. Vediamo e viviamo, cresciamo con questi personaggi, assistiamo alla loro vita, agli episodi importanti, tristi, dolorosi, formativi. Assistiamo alla sofferenza della guerra e alle ingiustizie che il fascismo si portava dietro. Un collage di storie e personaggi che toccano il cuore. Non si sa mai se ciò che desideriamo si realizzerà, se le persone che amiamo ci saranno sempre, non sappiamo cosa la vita ci riserva, ma la speranza muove il mondo e dona alle persone il coraggio e la forza di vivere e lottare ancora, nonostante nel cuore manchi un pezzo fondamentale, un ingranaggio che reputavo vitale, ma che nonostante l’assenza e la mancanza ci dona la forza e la sicurezza di amare e di aver amato e la speranza di poterlo ritrovare. Una storia di perdita e ritrovamento, una rivelazione così come è la vita di ogni individuo. Personaggi che si raccontano come se potessimo realmente ascoltarli e che ti toccano con le loro esistenze. Sicuramente un libro che mi ha stupita e incantata, con un linguaggio scorrevole e semplice l’autore riesce a toccare le corde giuste e a scrivere una bellissima storia commovente ma piena speranza e amore per la vita e per le persone, una storia di riscatto e libertà.

 

Marco Erba è nato nel 1981. Da dieci anni insegna lettere in un liceo della provincia di Milano. Questo è il suo secondo romanzo. Dopo Fra me e te che si è aggiudicato il Premio Galdus e il premio Città di Cuneo per il primo romanzo, sezione scuola.

 

Recesione a cura di

GIUSJ SERGI

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