Cosa resta del padre?

Creato da federica il 15/05/2018

 

 

 

 

Il tempo dell’evaporazione del padre e dello smembramento della famiglia tradizionale, cosa può avere una funzione di guida per il soggetto? Cosa resta del padre al di là del suo Ideale? Cosa rende possibile, nell’epoca del tramonto dell’Edipo, una trasmissione efficace del desiderio? Cosa significa “ereditare” la facoltà di desiderare? Come il desiderio e la Legge possono ancora accordarsi? Attraverso Sigmund Freud e Jacques Lacan e alcune figure tratte dalla letteratura (Philip Roth e Cormac McCarthy) e dal cinema (Clint Eastwood), si delineano i tratti di una paternità indebolita, ma comunque vitale, priva di ogni aura teologica e fondata sul valore etico della testimonianza singolare.

Cosa è un padre? Ha un legame biologico? Massimo Recalcati nel suo libro Cosa resta del padre? (Raffaello Cortina Editore) parte da questo punto fondamentale: il padre non ha solo funzione biologica ma perché esista paternità ci deve essere il riconoscimento, Tu sei mio figlio. Un secondo punto fondamentale è la funzione della figura paterna: il padre è colui che umanizza la Legge la cui funzione è testimoniare la vita del Desiderio. Ma il problema fondamentale su cui riflette Recalcati, e ci fa pensare, è proprio l’attualità: siamo in un momento dove la la figura del padre è evaporata. Il nome del padre non guida più con un conseguente smarrimento: i padri sembrano sempre più vicini ai figli (anche come gusti e passioni), un appiattimento generazionale. A chi, quindi, è destinata la testimonianza dell’impossibilità? Chi deve dire NO? Il mancato no, continua Recalcati, è testimonianza di un desiderio di riconoscimento da parte dei genitori di essere amati dai lori figli. Detto questo, quindi, attualmente, cosa ne resta della figura paterna? Resta poco, questo va detto. Siamo in un momento in cui i legami famigliari vanno riscritti e va trovato un nuovo equilibrio che ristabilisca a sua volta la presenza della Legge e Desiderio. Ma quello che resta non è più legato all’autorevolezza ma dalla testimonianza di vita. Un passo fondamentale nel rapporto padre – figlio è nell’eredità, accettare la testimonianza del padre del suo desiderio.

 Massimo Recalcati, tra i più noti psico-analisti lacaniani in Italia, è membro analista dell’Associazione lacaniana italiana di psicoanalisi e direttore dell’IRPA (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata). Insegna alle Università di Pavia e di Verona. Le sue numerose pubblicazioni sono tradotte in diverse lingue. Nelle nostre edizioni ha pubblicato con successo L’uomo senza inconscio (2010), Ritratti del desiderio (2012), Non è più come prima (2014), i due volumi dedicati a Jacques Lacan (2012, 2016) e La pratica del colloquio clinico (2017).

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