Ogni attimo è nostro: intervista a Luigi Ballerini

Creato da federica il 13/05/2018

L’estate della maturità, l’avventura di una vita. Ma basta un secondo per cambiare tutto.

Giacomo ha un problema: se stesso. Troppo basso, troppo goffo, troppo medio. Per fortuna ci sono gli amici: senza Fabione e Martina sarebbe stato impossibile sopravvivere fino all’ultimo giorno di liceo. Lui, l’amico migliore del mondo. Lei, la ragazza che ha sempre sognato. Un trio perfetto. Un trio che ha superato ogni difficoltà, fino all’impossibile prova di maturità. Ma una cosa è certa: dopo gli esami arrivano le vacanze e dopo le vacanze c’è la libertà, la vita vera. E Giacomo non intende perdersi nemmeno un istante del futuro che lo aspetta. Il futuro però comincia nel peggiore dei modi, perché Giacomo, mentre fa le valigie, non si sente bene, e Fabione complica la situazione poco prima della partenza. E, come se non bastasse, piove, continua a piovere: un luglio caldissimo annegato da una pioggia ininterrotta. Sembra proprio che tutto voglia mettersi contro Giacomo e la sua avventura alla volta del Salento. Che tutto gli stia dicendo di non partire. Ma Giacomo non ascolta, e alla fine il viaggio inizia. Mille chilometri di musica, confidenze, segreti. Un viaggio in cui ogni attimo è unico e irripetibile e conta, e niente va sprecato. Perché tutto può finire all’improvviso.

Ogni attimo è nostro è un intenso romanzo firmato dallo psicanalista Luigi Ballerini (Dea). Un ragazzo per ragazzi e per adulti, un motivo di confronto e riflessione. Abbiamo intervisto Ballerini per far luce sulla storia e su alcuni argomenti del romanzo.

 

Quando è nato il romanzo?

Cinque anni fa, ho letto di un fatto di cronaca in cui un ragazzo alla guida di un auto fece un incidente mortale. Mi sono domandato come il ragazzo avesse vissuto il periodo – scolastico e personale – pre incidente. E ho fissato dei punti: in primis che il reale è ciò che c’è dato ora e in secondo luogo,  la nuova generazione di giovani ha sulle spalle anche le nostre ansie, non solo le loro.

Tu che conosci le dinamiche dei giovani e che lavori con loro, ci potresti dire come sono realmente?

Ho grande stima per i giovani d’oggi. Hanno desideri che non comunicano agli adulti in modo convenzionale, ma hanno un linguaggio tutto loro. Sono dei divanati o sdraitai? No, per niente. Se li definiamo così facciamo loro un torto. Un ragazzo non è mai perso, devono poter avere sempre un punto di partenza. Il nostro dovere è creare uno spazio dove loro possano aprirsi e confidarsi. E ricordarci più spesso che anche noi siamo stati giovani.

Per scrivere libri per ragazzi attingi direttamente dalla tua esperienza?

Tu puoi scrivi di loro e per loro, questo per me è il punto di partenza. Se vuoi scrivere di loro non basta la tua parte sensibile di ragazzo, devi frequentarli e  conoscerli. Poi, personalmente, per scrivere romanzi per ragazzi parto da tre considerazioni fondamentali: la prima, il mio lavoro è creare per loro uno spazio di ascolto; la seconda, come scrittore incontro tanti lettori che con onestà mi danno opinioni; terzo, la mia famiglia mi aiuta nella comprensione di tante dinamiche. In generale, quando si parla di ragazzi sono tre le parole importanti: stima, ascolto, frequentazione.

Come definiresti il tuo nuovo romanzo?

Un inno alla vita, volevo raccontare una storia d’amore, amicizia. Dobbiamo vivere il presente, che è la porzione di tempo in cui dobbiamo star bene e far star bene gli altri. Da qui il titolo Ogni attimo è nostro.

I ragazzi di oggi hanno il coraggio di crearsi e costruirsi?

Vogliono lasciare un’impronta nel mondo, esserci nella Storia. Se pensate a quanto cinismo c’è nella società questa è una grande cosa.

Uno dei temi portanti della storia è l’amicizia: come si riesce ad essere un buon amico?

Non essere lo specchio narcisistico dell’Altro e non aspettare che sia sempre l’Altro a compiere i movimenti. Si è in due nella relazione, bisogna porsi sempre la domanda “Cosa posso fare io”?

 

Luigi Ballerini è nato a Sarzana, vicino a La Spezia, e vive a Milano insieme alla moglie e ai quattro figli. È medico e psicoanalista, membro del Consiglio della Società Amici del Pensiero-Sigmund Freud, alla cui scuola si è formato. Ha scritto molti libri per ragazzi ed è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti letterari come il Premio Andersen e il Premio Bancarellino. I suoi romanzi sono tradotti in tantissime lingue straniere.

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