Per metà fuoco per metà abbandono

Creato da federica il 08/05/2018

 

Il romanzo racconta con grande intensità la storia di una giovane donna come tante se ne possono incontrare oggi. Sara è la mamma indaffarata e apprensiva di due bambini, la moglie abbandonata da un compagno che non riesce proprio a dimenticare, la figlia di un padre molto amato, alle prese con l’insorgere di una malattia degenerativa e ormai abituato alla sua nuova famiglia. La storia, ambientata in una Roma splendente eppure fredda, ruota attorno ai minimi drammi di una vita, comuni a tutti certamente ma per Sara sempre più profondi e difficili da ricomporre. Sabrina Nobile si rivela con questo romanzo una scrittrice davvero notevole, capace di allestire un piccolo, spinoso teatro di personaggi credibili, veri e palpitanti.

 

Mi cerco ma non ci sono più. Non riesco più a trovarmi da nessuna parte, eppure sono nascosta ovunque.”

“Mi sentivo raccolta, tenuta insieme, completamente tranquilla. La sospensione di quell’attimo era immersa bella materia del sogno, eravamo spostati in un altro tempo lento, nel mondo dietro il mondo, nel luogo da dive eravamo venuti.”

Il titolo colpisce già come un pugno in pieno viso. Solamente da quello si percepisce l’abbandono e la disperazione che permea tutto il libro. Un titolo pregnante, poeticamente doloroso ma perfettamente calzante. L’abbandono è il tema principale di questa storia, un abbandono che non riguarda solo le persone che circondano la protagonista, ma principalmente riguarda se stessa, come individuo, come donna, un abbandono da parte del suo stesso corpo che non sente più suo, una donna che non si riconosce più in nulla. Durante la lettura ti senti parte della coscienza e della vita di questa donna, di ogni singola emozione e perdita. Ti ritrovi davanti un volto che potrebbe rispecchiare qualsiasi persona incontrata per strada, non ha nulla di eccezionale, nulla di unico, niente che vada fuori dall’ordinario, ma è proprio questo essere normale, questo provare sentimenti comuni a tutti, questo senso di spaesamento, perdizione, dolore, che la fa sentire ancora più vicina a chiunque di noi. Il dolore della solitudine risalta in tutto il suo turbamento, una donna ferita, come un’animale morente, che all’improvviso vede scardinare le sue certezze d’amore, di coppia, le certezze di una vita in comune con un uomo che credeva essere suo, la perdita di un padre che suo non è mai stato realmente. E anche se il fuoco vacilla, vorrebbe spegnersi, si ritira, la fiamma non può avere fine, perché la forza di ogni donna è infinita, e dopo ogni fase dolorosa della vita bisogna alimentare quel fuoco, bisogna farlo ardere dentro se stessi, riempirlo di tizzoni ardenti e incitarlo a splendere, indipendentemente da chiunque all’infuori di noi voglia soffocarlo, e così è per la protagonista, nel fuoco che le arde dentro per la vita deve trovare la forza di potersi guardare negli occhi e amarsi indipendentemente da chiunque non gradisce più stare al suo fianco, senza colpevolizzare se stessa per le mancanze degli altri. Una scrittura delicata e intima, che scava nelle emozioni e tocca l’anima. Sicuramente una bellissima scoperta per un romanzo che merita di essere letto e apprezzato.

 

Sabrina Nobile è conduttrice televisiva e radiofonica, conosciuta dal grande pubblico come volto del programma Le iene. Questo è il suo primo romanzo.

 Recensione a cura di

Giusj Sergi

 

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