Quella piccola libreria in fondo alla strada

Creato da federica il 10/05/2018

Le pagine ingiallite di un diario che racconta un amore lontano

accompagnano la nascita di una storia delicata e struggente,

capace di vincere segreti e dolore.

 

Elise sfugge alla noia e alla solitudine curando con passione i fiori del suo giardino e lavorando in una libreria. La sua vita cambia all’improvviso quando incrocia Sefron Wyler, il nuovo vicino, schivo e taciturno. Basta uno sguardo, infatti, perché Elise e Sefron si riconoscano come simili. Avvicinarsi non sarà facile, ma ad aiutarli ci penserà un vecchio diario che Elise ha trovato per caso nella sua stanza: leggendo quelle pagine i due ragazzi rivivranno le vicende di un amore bellissimo, sbocciato cinquant’anni prima all’ombra degli stessi alberi che ora separano le loro case. Un amore non fortunato, segnato da un destino infelice. È possibile che la storia di quei due amanti si ripeta? Nonostante il sentimento che sta nascendo tra Elise e Sefron, su di loro aleggia infatti lo spettro di un segreto. Un segreto che Sefron custodisce e che lo tormenta, che ha interrotto la sua brillante carriera di violinista. L’amore inaspettato che è sbocciato fra loro riuscirà a liberare Elise e Sefron da un passato scomodo e doloroso?

 

La musica lo aveva seguito. Ed era la sola cosa che aveva sempre desiderato”

Millls, un cittadina del sud dell’Inghilterra, con i sapori e colori tipici: foglie scricchiolanti in autunno e colori d’acquarello nelle stagioni più miti. Camilla D’Amore regala, tra una pagina e l’altra, ambientazioni suggestive di una cittadina apparentemente statica e noiosa ma che, una volta finito il romanzo, fai fatica a salutarla. La storia tra Elise e Sefron regala emozioni e scalda il cuore nonostante ci siano delle ombre e dei dolori ma che sono caratteristici della vita. Questa è una storia di lettori per i lettori: una piccola libreria, una libraia che spesso catturiamo in alcune scene immersa nella lettura (come capita a noi). E non esiste niente di più bello che vederci proprio dentro in un romanzo. Perché Elise è un po’ tutti noi: quella nostra parte che ci unisce ai libri, che ce li fa amare tanto da diventare parte integrante della nostra vita.

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