Blankets

Creato da federica il 09/04/2018

 

 

 

Blankets è un romanzo grafico scritto da Craig Thompson. E’ la storia di Craig, della sua famiglia, della sua infanzia, del rapporto con il fratello. E poi dell’adolescenza e dell’entrata nell’età adulta, la passione e l’amore, l’ossessione religiosa. Un romanzo di formazione, di educazione sentimentale, forse. Ma c’è anche tanto altro. In Blankets – citando Luca Sofri, che ha curato anche la prefazione – ci sono i silenzi. In un’epoca iperconnessa come la nostra, dove i silenzi vengono riempiti dai social network e dai telefoni, questo romanzo ci fa riassaporare quei momenti in cui guardavamo sdraiati dal letto il soffitto, pensando a noi stessi o a quello che ci sta succedendo. C’è una scena dove il silenzio è particolarmente assordante tanto da diventare colonna sonora: Craig e Raina (la ragazza di cui è innamorati) sono su un pickup sgangherato in mezzo alla neve che stanno tornando a casa. Si guardano ma non riescono a parlarsi, non riescono a scambiare le emozioni che stanno vivendo. Ecco quel silenzio a cui non siamo più abituati ma che, un tempo, faceva spazio alle emozioni. Questo è Blankets, in sostanza, un romanzo forte, energico, illustrato benissimo dove si parla di un ragazzo che diventa uomo con tutte le complessità che comporta. Viene descritta una parte di vita che Craig vive  a tratti anche  con dolore ma in modo reale e autentico. Un contatto con la la realtà vera che ora manca. E quella solitudine che vive Craig – e che abbraccia il lettore – tipica della crescita, da cui fuggiamo tutti ma che in realtà è parte del nostro cammino. Una solitudine – silenzio che ci permettere di capire chi siamo e cosa realmente vogliamo. La parte più difficile della vita.

 

 

 

Craig Thompson è nato nel 1975 a Traverse City, Michigan, ed è cresciuto in un paesino del Wisconsin. Dopo aver debuttato nel mondo del fumetto nel 1999 con “Addio, Chunky Rice” – che gli vale subito un Harvey Award – Thompson conferma il proprio talento nel 2003 con “Blankets”, premiato con due Eisner Awards e due Ignatz Awards. Il 2011 è l’anno di “Habibi”, universalmente riconosciuto come una delle opere di letteratura grafica più importanti degli ultimi anni. Vive a Portland.

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