Seconde vite: intervista ad Annamaria Trevale

Creato da federica il 03/04/2018

 

Fra anziani che non vogliono saperne di ritirarsi dal mondo e giovani che stentano a trovarvi posto, che fine fanno i cinquantenni? Annalisa e Claudio hanno varcato da poco quella soglia quando si ritrovano, dopo molti anni, a un raduno di ex compagni di liceo organizzato dalla vulcanica Cecilia.
Ognuno di loro convive con un fardello pesante di matrimoni falliti, perdite dolorose, figli da crescere al di fuori di una famiglia tradizionale e relazioni insoddisfacenti, insieme alla sensazione di aver sbagliato molte cose nella vita e di non poter più aspirare a grandi cambiamenti.
E invece dovranno ricredersi, scoprendo a poco a poco che è ancora possibile lasciarsi alle spalle gli errori commessi, i rancori, i rimpianti, e soprattutto il dolore che sembra non cessare mai, per scoprire che si può anche provare a ricominciare da capo, perché il destino può avere in serbo anche per loro delle seconde vite.

Questi sono i temi che affronta Seconde vite, il romanzo scritto da Annamaria Trevale che abbiamo incontrato a Milano per farci raccontare qualche curiosità in più su di lei e su questa intensa storia.

 

Come è nata l’idea di questo romanzo?

È un po’ difficile da ricostruire il percorso iniziale, perché questo romanzo è stato iniziato anni fa, poi lasciato in un angolino del computer e ripreso in mano a distanza di tempo. Il punto di partenza è stata comunque l’idea di scrivere una storia di cambiamenti, di nuove opportunità di vita che possono presentarsi anche quando si pensa di non poter cambiare più nulla della propria esistenza. Il titolo SECONDE VITE nasce da lì.

 Quali sono i temi centrali?

Oltre alle seconde opportunità, si parla di una situazione frequente tra i cinquantenni di oggi, che si trovano spesso stretti tra l’esigenza di occuparsi da un lato di figli ancora adolescenti o comunque non autonomi, dall’altro di genitori anziani con tutti i problemi inerenti alla loro età. In passato un cinquantenne era considerato “anziano”: difficilmente aveva ancora al mondo i genitori, ma in compenso aveva figli già adulti e magari si ritrovava già nonno. Oggi i cinquantenni sono nel pieno della vita attiva, ma hanno un carico di problemi familiari differenti rispetto a qualche decina d’anni fa. Se poi escono da matrimoni falliti, ecco che si ritrovano magari ad affrontare nuove relazioni, che spesso comportano anche la creazione di famiglie allargate, come accade ai protagonisti di SECONDE VITE.

 Cosa significa scrivere per te?

Scrivere mi è sempre piaciuto, fin da ragazzina, anche se per moltissimo tempo quello che scrivevo finiva subito nel cestino, a parte magari i diari. Ho iniziato a considerare soddisfacenti e meritevoli di essere conservati i racconti che ho iniziato a scrivere verso i quarant’anni. Adesso scrivo meno narrativa e più articoli giornalistici, interviste e recensioni per un blog, ma in ogni caso la scrittura occupa sempre una buona parte della mia vita.

 Ti piace più leggere o scrivere?

Onestamente non saprei, perché faccio entrambe le cose da sempre. Credo comunque che lettura e scrittura siano strettamente collegate fra loro, e diffido di chi si definisce scrittore ma dichiara di non avere tempo per leggere: sono convinta che sia impossibile acquisire un buon livello di scrittura senza conoscere ciò che scrivono gli altri, sia gli autori classici, sia gli autori contemporanei.

 A chi consiglieresti il tuo nuovo libro?

Penso che possa piacere a un pubblico abbastanza eterogeneo, perché affronta temi che riguardano non solo le persone della mia generazione, ma anche i loro figli, che devono adeguarsi alle scelte di vita dei genitori. Non credo nemmeno di aver scritto un romanzo troppo “femminile”, perché è stato giudicato positivamente anche dai lettori maschi che l’hanno avuto in anteprima.

 

Il libro nasce come progetto di crowdfunding. Per info o acquisto potete visionare qui

 

Annamaria Trevale vive a Milano. Scrive soprattutto racconti, che sono apparsi in diverse antologie e su riviste. Collabora dal 2009 al blog www.sulromanzo.it curando rubriche, scrivendo recensioni di libri e intervistando scrittori. Ha pubblicato la raccolta di racconti “Solitudini” (Prospettiva Editrice, 2008) e il romanzo “Tutta colpa di mia sorella!” (Libromania, 2016)

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