Quando eravamo eroi

Creato da federica il 18/03/2018

“Cari Alieni”

Come si fa a rientrare in contatto con degli amici che hai abbandonato per quindici anni?

Come ti riavvicini a loro? Come vinci la resistenza e la delusione di chi si è sentito tradito?

Alex ha trentaquattro anni e sta per tornare in Italia. Dalla sua casa ad Amsterdam guarda una vecchia foto che lo ritrae adolescente insieme ai quattro amici che allora rappresentavano tutto il suo mondo. Gli stessi che ha abbandonato da un giorno all’altro senza una spiegazione, quindici anni prima. Lui, Melzi, Eva, Torquemada e Rodolfo erano indissolubili, fragili e bellissimi, esseri unici e uniti come alieni precipitati su un pianeta sconosciuto a cui non volevano, non sapevano conformarsi. Poi, qualcosa si è rotto. Ora Alex sta per affrontare il passo più importante della sua vita, ma, prima di chiudere i conti con quel passato e con la causa della sua fuga, ha bisogno di rivederli perché sente di dover confessare loro la verità. Una verità che nel corso di quegli anni lo ha portato ad un punto di non ritorno oltre il quale, di Alex, non resterà più nulla. Per Eva, Alex è stato il grande amore, per Rodolfo il rivale-amico che aveva rubato il cuore della ragazza di cui era innamorato, per Melzi un dio messo su un piedistallo, per Torquemada un enigma da risolvere. Nessuno è mai riuscito a superare il dolore di quell’abbandono che ha alterato il corso delle loro vite. È per questo che, nonostante tutto, decidono di accettare l’invito di Alex a trascorrere tre giorni nella sua casa in campagna – meta e rifugio di tanti momenti passati insieme. Ma quando vi arriveranno, la rivelazione che li attende sarà infinitamente più scioccante di quanto avessero mai potuto immaginare. Sarà solo l’inizio di un weekend fatto di verità e confessioni, pianti e risate. Al loro risveglio, il lunedì mattina, nulla sarà più lo stesso.

Silvio Muccino firma un libro intenso e denso sull’amicizia, l’amore, la vita, la crisi. E’ “tanto” quello che si trova all’interno di Quando eravamo eroi (La Nave di Teseo). Morgan in un’intervista su “Repubblica” definisce il libro una storia di “ri-formazione“. Concordo: i nostri Alieni si sono conosciuti nel momento della loro formazione e si ritrovano alle porte dei quarant’anni in balia di crisi, bilanci, fragilità (vecchie e nuove). In fase, appunto, di ri-formazione. Un romanzo che parla a tutti noi, perché alla fine tutti siamo stati degli Eroi e degli Alieni. Eroi, quando eravamo piccoli e avevamo la vita aperta davanti a noi. Alieni quando abbiamo scoperto che la nostra unicità cozzava con un mondo che invece di accettare le diversità chiedeva un’omologazione. Alieni quando ci siamo sentiti schiacciati dalle nostre fragilità e dalla conseguente solitudine. Ma si può essere eroi anche da adulti? Leggete il romanzo, fidatevi. C’è una bella scoperta che vi aspetta. Già, perché Muccino ci ricorda che nonostante le contraddizioni, gli errori, la sofferenza e la nostra incompiutezza di fondo esiste sempre un momento per essere di nuovo Eroi. Basta non dimenticare che le crisi fanno parte di un nuovo inizio e che Eroi lo siamo, prima di tutto, per noi stessi e per le persone che amiamo.

Silvio Muccino, figlio di Luigi Muccino, dirigente RAI, e Antonella Cappuccio, pittrice affermata soprattutto nei circoli intellettuali romani, è il più piccolo di tre figli. Il fratello maggiore Gabriele è un famoso regista e la sorella Laura si occupa di casting. La sua carriera cinematografica inizia nel 1999 quando, a soli diciassette anni, scrive assieme al fratello maggiore Gabriele ed interpreta il film Come te nessuno mai, diretto dallo stesso Gabriele. Dopo aver avuto un piccolo ruolo in Un delitto impossibile (2001) di Antonello Grimaldi, torna a lavorare con il fratello prima in L’ultimo bacio (2001), poi in Ricordati di me (2003). È poi nel cast del thriller di Dario Argento Il Cartaio (2004) ed è anche il protagonista della commedia sentimentale Che ne sarà di noi (2004) di Giovanni Veronesi, con il quale è anche autore della sceneggiatura. Nel 2005 partecipa al film a episodi Manuale d’amore, sempre diretto da Veronesi, sul set del quale incontra Carlo Verdone, con il quale decide di scrivere e girare un film insieme, Il mio miglior nemico, uscito a marzo 2006. Sempre nel 2006 pubblica il suo primo romanzo, Parlami d’amore, scritto a quattro mani con la sceneggiatrice Carla Vangelista. Nel gennaio 2007 annuncia di voler curare la regia della trasposizione cinematografica del romanzo, di cui sarà anche sceneggiatore e protagonista e il film esce nelle sale nel 2008. Alla fine del 2010 esce il suo secondo film come regista (da lui anche interpretato), Un altro mondo, tratto dall’omonimo romanzo di Carla Vangelista.

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