Il Regno del male

Creato da Federica Tronconi il 15/02/2018

 

 

 

 

Quando il sacerdote avvicina la fiamma al braccio di Kausi e Coral, il segno si accende subito. E la loro vita è condannata: chi porta il Segno non può vivere con gli altri. I due ragazzi devono abbandonare il villaggio per sopravvivere, valicare le Grandi Paludi, inoltrarsi in una terra di cui si parla solo nei miti e nelle leggende, e dalla quale nessuno ha mai fatto ritorno. Tutto il Regno è in ginocchio: da ovest una terribile epidemia di peste infuria e decima intere Regioni; il re è troppo debole e pavido per opporsi ai suoi avidi duchi e ai barbari che premono alle frontiere del nord; a sud intere popolazioni sono in marcia per sfuggire alla fame e alla guerra. E quando nella Tredicesima regione l’erede del duca Courtenaray finisce nelle mani di Rakha, ragazza dal fascino misterioso e con una strana luce negli occhi, gli eventi iniziano a vorticare sempre più velocemente, scatenando una tempesta capace di travolgere ogni cosa. Nobili corrotti schiacciano la miseria della plebe, l’ambizione e la sete di potere spingono oscuri personaggi a tramare nell’oscurità. Quale sarà il destino del Regno?

 

Non esiste il bene, non esiste il male. Il bene e il male sono un’unica cosa, e questa cosa è il Flusso.

Il Flusso è l’Energia, l’Energia è la vita. I sacerdoti di primo mistero devono curare la vita.

I sacerdoti di primo mistero devono curare il bene e devono curare il male.

 

Il Regno del male è il primo episodio di una saga firmata da Sandro Ristori. Un fantasy poderoso che narra di un Regno dove si sente l’eco delle battaglie, caratterizzato da miti e leggende, costituito da barbari e soldati e diviso tra chi ha il Segno – portatore di un’antica maledizione – e chi no. I ragazzi del Regno vengono a conoscenza della loro reale natura in adolescenza attraverso un rituale condotto da un sacerdote: se la fiamma passa sul braccio e se si accende il Segno la condanna forzata è l’esilio. Così accade ai giovani Kausi e Coral, amici che condividono questo lato oscuro della vita. I due ragazzi devono così abbandonare il villaggio dove erano cresciuti e dove c’erano le loro certezze per intraprendere un viaggio senza coordinate, valicare le Grandi Paludi, e attraversare una terra conosciuta solo attraverso i racconti e miti leggendari. Un viaggio che costringerà i ragazzi a crescere immediatamente, una formazione truce e cruda (non solo nelle azioni anche nelle parole utilizzate dallo scrittore) in cui il campo di battaglia sarà il palcoscenico preferito e dove si fatica a capire la posizione del Bene e del Male. Riusciranno a salvarsi i due ragazzi? Il Regno riuscirà ad uscire dalla peste e dalle battaglie? Ma il pericolo più insidioso nasce, come spesso accade, dalla sete di potere: fin dove si spingeranno i nobili corrotti per aumentare il loro status e le loro ricchezze? Un fantasy italiano degno di nota che sorprenderà i lettori in diversi punti del romanzo. Un ritmo alternato di capitolo in capitolo porta il lettore fino alla conclusione del primo volume con un episodio che segnerà l’evoluzione del secondo capitolo, che aspettiamo con ansia.

 

 

 

 

Condividi

    *