Il drago verde: intervista a Scarlett Thomas

Creato da Federica Tronconi il 10/12/2017

 La magia è davvero così pericolosa?

 

 

 

Effie Truelove è un’alunna dell’Accademia Tusitala per Ragazzi Dotati, Problematici e Bizzarri, un edificio strano e misterioso dove imperversa un’insegnante così terribile che fa venire gli incubi ai suoi studenti. Effie crede nella magia, proprio come suo nonno Griffin, che però non vuole parlarne né insegnarle nulla. Un giorno il nonno tanto amato è vittima di un’aggressione e finisce in condizioni critiche all’ospedale. Così incarica la nipote di prendersi cura della sua biblioteca. Ma un oscuro collezionista di libri antichi le ostacola la strada appropriandosi di tutti quei volumi…

In una giornata di Novembre e di sole abbiamo incontrato a Milano la scrittrice Scarlett Thomas, venuta in Italia in occasione di BookCity 2017 per presentare ai lettori Il drago verde, (Newton Compton Editori) una storia fantasy originale ed interessante che ha riscosso subito una larga approvazione.

 

 

 

Qual è stato il tuo background da lettrice per arrivare a scrivere questo romanzo?

Da ragazzina ho letto tanto e di tutto. Ero una divoratrice di libri: passavo molto tempo in biblioteca e sceglievo libri di qualsiasi genere e leggevo. Ne ho letti talmente tanti che non me li ricordo neanche più.

Come è nata l’ispirazione per un romanzo con protagonista la magia?

C’è stato un periodo in cui stavo male, ero sempre molto stanca ed ero in crisi. Mentre stavamo viaggiando in macchina io e il mio compagno arrivammo in un luogo chiamato Dragon’s  Green, nel sud dell’Inghilterra. Ho trovato questo posto meraviglioso e ho confidato al mio compagno che se avessi mai scritto un romanzo per ragazzi sarebbe stato con questo nome. E lui mi chiese se in un futuro ipotizzassi scrivere per ragazzi e con sicurezza gli ho detto di no. E invece proprio in quel momento la trama stava già prendendo forma nella mia mente. E’ stato un atto liberatorio, scrivere questo romanzo mi ha aiutato anche a prendere delle decisioni importanti  nella mia vita.

Il tuo romanzo è popolato  da molti personaggi, ce li potresti descrivere?

Quando ho iniziato a scrivere non pensavo di avere cinque protagonisti ho incominciato con Effie che assomiglia a me, cioè mi piacerebbe avere la sua sicurezza nel mondo. Poi ho inserito Maximilian con il suo lato buono e oscuro – ho voluto trasmettere che i due lati possono coesistere in una persona, e Lexi, la guaritrice, poi Wolf, il bullo della scuola ma anche molto coraggioso, Orwell che ha la madre scrittrice e qui sono riuscita a creare una sorta di metafiction. Mi sono affezionata a tutti loro perché quando li introducevo nella storia iniziavo ad amarli indistintamente. Ora sto scrivendo il terzo episodio della serie e vi svelo che ci sarà anche un gatto simpatico, Nettuno, che adora mangiare porcellini d’India.

Nella tua storia hai lasciato molto spazio al rapporto dei personaggi con le famiglie, giusto?

Ho in programma di scrivere sette o otto romanzi di questa serie e uno dei temi sarà proprio il rapporto dei miei personaggi con le famiglie che diventeranno man mano sempre più complessi in base alla struttura della trama, più cresce e più ci saranno delle difficoltà da superare per i personaggi, in particolare per Effie.

Quando lavori hai una scaletta di lavoro per le tue scene e la rispetti?

Il punto centrale l’ho sempre molto ben presente ed è ben definito ma non ho in mete tutto in modo preciso e organizzato, soprattutto come ogni scena si svolge. Lascio molto spazio all’ispirazione e immaginazione. Sono i personaggi che inserisco in quella determinata scena del romanzo che devono svilupparsi con molta libertà.

 

Scarlett Thomas è nata a Londra nel 1972. Insegna scrittura creativa presso la University of Kent e collabora con diverse testate giornalistiche. Nel 2001 l’«Independent on Sunday» l’ha segnalata tra i venti migliori giovani scrittori inglesi. È stata candidata al premio Orange e al South African Boeke Prize e i suoi libri sono stati tradotti in più di venti lingue. La Newton Compton ha pubblicato Che fine ha fatto Mr Y.; PopCo; L’isola dei segreti; Il nostro tragico universo; Il giro più pazzo del mondo e Il messaggio segreto delle foglie, tutti accolti con grande favore dal pubblico e dalla critica.

 

 

 

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