Il fantasma di San Michele: incontro con Alessandro Reali

Creato da Federica Tronconi il 26/11/2017

“Si erano incontrati un paio di volte, da allora.

Sempre a Pavia, quando lei si recava a trovare le vecchie compagne di conservatorio. 

Avevano passeggiato in centro e preso un caffè da Vigoni e una volta, sotto il monumento a Garibaldi, Sambuco le aveva accrezzato

la mano e sfiorato appena le labbra.”

da Il fantasma di San Michele di Alessandro Reali (Fratelli Frilli Editore)

 

 

Tre giovani seminaristi sono testimoni involontari della morte misteriosa dello scultore Gianni Malatesta mentre, di prima mattina, attraversano il sagrato della Basilica di San Michele Maggiore, a Pavia, avvolto nella nebbia. Ingaggiati dalla moglie del Malatesta per far luce sulla vicenda – e sul passato del marito – Sambuco e Dell’Oro dovranno riannodare i fili di una storia popolata da “fantasmi” del passato e del presente, che si radica molti anni addietro – durante la Resistenza, negli anni ’70 e ai giorni nostri – tra l’Oltrepò, la Riviera Ligure e Pavia. Relazioni sospette tra loschi personaggi, atmosfere familiari solo in apparenza tranquille e colpi di scena caratterizzano la nuova indagine di Sambuco e Dell’Oro all’ombra della maestosa Basilica di San Michele.

Alessandro Reali torna nelle librerie con un nuovo noir Il fantasma di San Michele (Fratelli Frilli Editore), una nuova indagine di Sambuco e Dell’Oro, un romanzo che si appresta ad essere “probabilmente il più cupo di tutto la produzione” secondo Reali stesso. Nel romanzo troviamo tutti i personaggi cari allo scrittore: Sambuco e Dell’Oro, la giornalista della Provincia Pavese Anna, e poi Pavia, con i suoi luoghi, le sue vie, la sua nebbia che avvolge l’orizzonte, le sue contraddizioni, le sue luci e le sue ombre che Reali mette in luce molto bene.  Abbiamo incontrato l’autore alla presentazione del libro alla libreria Feltrinelli di Pavia.

 

 

 

 

 

Come inizia il tuo nuovo noir?

Mi addentrerò poco nella trama per non togliere il piacere della lettura, comunque tre seminaristi girano tra le vie e la nebbia della città e sono testimoni involtari di un omicidio. Per la polizia è involontario. E qui parte una nuova storia per Sambuco e Dell’Oro.

Tornano alcuni personaggi a te cari?

In questo romanzo avrà un ruolo centrale Anna, la giornalista della Provincia Pavese amante di Sambuco, che farà da trait d’union tra appunto Sambuco e chi chiederà aiuto, la moglie dello scultore morto, una persona molto riservato e chiuso come spesso sono i creativi.

Nei tuoi libri Pavia è uno dei personaggi principali…

Sì, ritroveremo Pavia con tutte le sue caratteristiche che piacciono a me, cioè autunnale e suggestiva ma anche acida , degradata, fredda e che non lascia spazio ai sentimentalismi. Poi c’è la campagna pavese, nei pressi di Vidigulfo, un posto brullo e umido.  E poi alcune scene saranno anche in l’Oltrepò pavese, a Montebello della Battaglia e Casteggio.

I tuoi personaggi principali Sambuco e Dell’Oro ormai ti accompagnano nei tuoi romanzi da parecchio tempo: se potessi cenare con loro di cosa vorresti parlare?

Ho avuto un padre appassionato di ciclismo, vista la sua passione sicuramente mi piacerebbe chiacchierare di questo con Sambuco.

 

Intervista ad Alessandro Reali in occasione dell’uscita di Ultima Notte in Oltrepòhttps://www.ultimariga.it/portale/?p=9983

 

 

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