Che palle il Natale!

Creato da federica il 15/11/2017

Com’è che a Natale siamo tutti più cattivi?

Che palle, ogni anno è la stessa storia: non si fa in tempo ad archiviare le foto delle vacanze estive e dire mestamente ciao all’abbronzatura, che comincia ad affacciarsi, strisciante e insidioso, il conto alla rovescia per il Natale. Basta distrarsi un attimo, e ci si ritrova invischiati tra luminarie e lieve panico, tra cene aziendali e intolleranze relazionali, tra regali da acquistare e altri da riciclare senza farsi beccare, tra tacchini e capitoni e tutta quella pletora di riti un filino molesti a cui è impossibile sottrarsi. Quest’anno, però, in aiuto della popolazione accorre un team di esimi studiosi – capitanati dall’impavida Rossella Calabrò – per analizzare e sdrammatizzare l’odierno concetto di festività natalizie. I piccoli orrori, le frasi fatte, le famigerate riunioni di famiglia, gli eccessi culinari, la retorica buonista: questo pamphlet non risparmia niente e nessuno. E dispensa una serie di impagabili consigli pratici per gestire il trauma natalizio e uscirne con le palle, sì, incrinate, ma non frantumate del tutto. Perché in fondo il Natale non è cattivo: è solo che lo disegnano così.

La scrittrice Rossella Calabrò con la sua intelligenza ed ironia in Che palle il Natale! (Sperling&Kupfer) affronta uno dei temi più discussi dell’anno: l’arrivo del Natale e tutto quello che ne consegue. Non tutti sono pronti per un mese all’anno a sprizzare gioia, donare entusiasmo costantemente, cantare, saltare e immergersi nelle code per gli acquisti, sedersi costantemente a tavola per lunghi pranzi e cene, incontrare di continuo parenti lontani e vicini, sfoderare i più bei sorrisi (forzati). No, non è cosa da tutti. Il libro di Rossella è un inno alla tolleranza e all’accettazione: per ogni entusiasta che attende il Natale con grande gioia c’è una persona che invece vorrebbe saltare a piè pari tutto il periodo delle feste. Sì, un inno, simpatico e divertente, alla tolleranza. Siamo tutti diversi e cerchiamo di accettare che non a tutti il Natale entusiasma. Semplicemente rispettiamolo.

Rossella Calabrò, di fede pandorista ortodossa, ama leggere, dormire, ridere, ballare. Parla fluentemente il gattese e traduce il clorofilliano a occhi chiusi. Di mestiere scrive libri e insegna scrittura creativa, perché a fare l’assaggiatrice di pandori o la ballerina non c’è riuscita. Per Sperling & Kupfer ha pubblicato i bestseller Cinquanta sbavature di Gigio, Cinquanta smagliature di Gina, Cinquanta sbavature di Gigio – il film e Il tasto G. Per Sonzogno Di matrigna ce n’è una sola, e per EmmaBooks Perché le donne sposano gli opossum?, Facebook per romantiche, La bambina-fiore, Danza d’amore per principianti, Farfalle sullo stomaco.

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