Infinito presente: intervista a Flavio Pagano

Creato da federica il 12/11/2017

 

“Io conosco il segreto della vita, e ve lo voglio dire. la ricetta è semplicissima:

se si vuole conservare qualcosa, bisogna farne spreco!

Volete conservare l’amore? Regalatene a piene mani, senza risparmio”.

 

 

Struggente ed emozionante, ma capace anche di far sorridere, la storia vera di un’anziana madre che si sta ammalando di Alzheimer e che, prima della fine, cerca di trasmettere ai propri cari «il segreto della vita». Intorno a lei, una famiglia napoletana un po’ strampalata ma che non si arrende mai, continuamente di fronte a un dilemma atroce: liberarsi di lei affidandola a un ricovero o continuare ad assisterla senza l’aiuto di nessuno? Un racconto che ruota intorno ai ricordi e alla memoria, al loro disperdersi e riemergere continuo e imprevedibile, trasportando tutti in una sorta di infinito presente. Un libro sull’amore, sui suoi limiti e sulla sua capacità di rimodellarsi al di là di ogni immaginazione, uno straordinario viaggio nei legami affettivi più forti, nelle nostre paure e nei nostri bisogni più ancestrali, alla ricerca della felicità anche nelle situazioni apparentemente più avverse. Un libro dedicato a tutti coloro che vivono quotidianamente questa sempre più diffusa realtà, e ne sono forgiati fin nel profondo, e a tutti coloro che credono che l’amore sia l’unica cosa capace di dare un senso alla vita.

Infinito presente (Sperling&Kupfer) è una storia vera di amore, Alzheimer e felicità scritta con passione, grande forza e un pizzico di ironia dal giornalista e scrittore Flavio Pagano. Un libro che racconta i passi delicati di questa malattia,  la quotidianità, cosa comporta, il percorso. Questo libro per Pagano è, come lui lo stesso afferma, carne e sangue e parla di emozioni strettamente legate al suo vissuto. Capirete per questo come Infinito presente sia a tratti fin poetico nel descrivere la malattia e le emozioni che comporta. Un libro da leggere tutti e non solo chi si sente coinvolto in prima persona perché è solare, pieno di speranza, gioia, commuovente scritto con il tratto distintivo di Pagano e cioè la grazia, sensibilità e grande energia. Abbiamo raggiunto l’autore per intervistarlo proprio sul suo ultimo libro.

 

 

La disabilità arricchisce?

Fuor di qualunque retorica nulla arricchisce come le mancanze. Sentimentalmente, emotivamente, comprendiamo per sottrazione. E solo nelle situazioni estreme intuiamo il senso della vita e il significato dell’amore per la vita. E la gente lo intuisce, perché il successo di questo libro, andato in ristampa dopo soltanto un mese, è probabilmente legato anche alla forza della verità della storia che racconto senza freni e senza compromessi.

 Nel tuo libro parli e racconti di memoria, quella che va perdendosi nel malato di Alzheimer e a cui si aggrappa, giorno per giorno, con tutte le forze. E’ un passaggio cruciale nella malattia consapevolezza e perdita della memoria?

La consapevolezza della propria dissoluzione, vissuta intus en in cute e non come proiezione ansiosa o timore, è un’esperienza terribile. Ed è allora che bisogna essere tutti uniti per affrontare questo momento, questa fase, che probabilmente è il più difficile.

 Il libro nasce da una tua esperienza diretta: come si può stare vicino in modo amorevole e propositivo ad un malato di Alzheimer?

Ricordando un principio decisivo della vita: l’amore è l’unico farmaco che cura sua chi lo dà che chi lo riceve.

 In un passo, molto poetico, del tuo libro racconti che tua madre ti ha un po’ “preparato” durante la vita a questo, al dolore, al distacco. E’ una questione d’amore?

Tutto è questione d’amore. La grande lezione che mia madre mi lascia è quella dell’amore per la vita senza compromessi. Naturalmente, per amare, ci vuole anche coraggio. Il coraggio di accettare la realtà.

In ultimo, nell’appendice finale ringrazi per aver trovato una rete di sostegno che ti ha aiuto nel percorso fatto accanto a tua madre nella malattia. E’ importante non essere soli?

Importantissimo. La mia rubrica su Donna moderna si intitola Mai soli…. E un’altra grande opportunità che ci è stata offerta da questa esperienza è stato l’ incontrare la solidarietà di tanta gente. In particolare quelli che hanno vissuto le stesse vicissitudini, costituiscono una vera e propria grande famiglia. I caregivers sono un esercito della pace e della solidarietà e quando ci si incontra fin dal primo momento è come se ci si conoscesse da sempre. Dal Ticino alla Sicilia ho tanti nuovi amici, ai quali mi lega un rapporto fraterno.

 

Flavio Pagano (Napoli, 1962), scrittore e giornalista, è editorialista del Corriere del Mezzogiorno e opinionista di Donna Moderna. Tra i suoi libri, Ragazzi ubriachi (Manifestolibri, 2011), Premio Elsa Morante, Perdutamente (Giunti, 2013), Premio Un libro per il cinema, I tre giorni della Famiglia Cardillo (Piemme, 2014) e Senza paura (Giunti, 2015), Premio Selezione Bancarella Sport. Come giornalista ha ricevuto il Premio città di Furore e il Premio Conoscere per Informare, dell’Unione stampa nazionale medico scientifica. Da alcune sue opere sono stati tratti spettacoli teatrali e adattamenti per il cinema. Autodidatta, ama scrivere ad Agerola, in Costiera Amalfitana.

 

Per chi fosse interessato qui trovate l’intervista allo scrittore per l’uscita del libro Perdutamente.

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