La rilegatrice di storie perdute

Creato da federica il 12/10/2017

“I libri l’avevano sempre affascinata. Erano possibilità, nuove occasioni, erano risposte.

Custodirli, offrirli a chi li cercava era molto di più di un mestiere. La sua vocazione. 

Non avrebbe dovuto negarla.”

La rilegatrice di storie perdute di Crisina Caboni – Garzanti

La copertina finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo. Sofia con gesti delicati ed esperti sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e riportarlo al suo antico splendore. La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che le sta scivolando di mano giorno dopo giorno. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono una sorpresa. Nascondono una pagina scritta a mano: è la storia di una donna, Clarice, appassionata di arte e di libri. Un’abile rilegatrice vissuta in nel primo Ottocento, quando alle donne era proibito esercitare quella professione. Una donna che ha lottato per la sua indipendenza. Alla luce fioca di una candela ha affidato a quel libro un messaggio lanciato nel mare del tempo, e una sfida che può condurre a uno straordinario ritrovamento chi la raccoglierà.
Sofia non può credere al tesoro che ha tra le mani. Quella donna sembra parlare al suo cuore, ai suoi desideri traditi. È decisa a scoprire chi sia, e quale sia il suo segreto. Ad aiutarla a far luce su questo mistero sarà Tomaso Leoni, un famoso cacciatore di libri antichi ed esperto di grafologia. Insieme seguono gli indizi che trovano pagina dopo pagina, riga dopo riga, città dopo città. Sono i libri a sceglierci, e quel libro ha scelto Sofia. Dopo più di duecento anni, solo lei può ridare voce a Clarice. E solo la storia di Clarice può ridare a Sofia la speranza che aveva perduto. Perché la strada per la libertà di una donna è piena di ostacoli, ma non bisogna mai smettere di mirare all’orizzonte.

Dopo Il sentiero dei profumi e Il giardino dei fiori segreti, bestseller sempre in classifica, Cristina Caboni torna in libreria con un nuovo romanzo sul potere dei libri. Sofia e Clarice sono due splendidi personaggi, due donne molto coraggiose e in qualche modo legate nel tempo. Sono entrambe amanti dei libri, sono due donne che non hanno paura di passare tramite la sofferenza per conquistare la propria libertà. Il romanzo della Caboni si apre con le due protagoniste fortemente in crisi: il matrimonio di Sofia non funziona, mentre Clarice viene trattata con violenza dalle persone che l’hanno cresciuta e poi da suo marito. Entrambe vivono lo stesso dolore, quello racchiuso fra le mura domestiche. Ma con grande coraggio toccano prima il fondo per poi iniziare la risalita. Come? Non chiudendosi al mondo e accogliendo, con grande speranza e fiducia, gli stimoli che la vita propone loro. E così entrambe compiono viaggi che le porteranno a scoprire non solo il mondo ma anche cosa davvero conta per loro stesse. Con uno stile pulito ed energico la scrittrice riesce di nuovo a emozionarci con una storia toccante,  incentrata sui libri, un mistero che si scioglie pagina dopo pagina, l’amore che nasce fra le righe, due donne che lasciano il segno. Perché anche se chiudi il libro alla fine Sofia e Clarice riescono a lasciare nel lettore una traccia. Le storie di coraggio, di indipendenza, di libertà parlano di noi tutte donne, senza distinzione alcuna.

 

“I libri possiedono qualcosa di speciale.

Per la loro stessa natura contengono parzialmente le risposte ad ogni sorta di domanda. 

Dunque il fascino dei libri scomparsi è il doppio.”

 

 

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