Matteo Strukul si aggiudica il 65esimo Premio Bancarella con «I Medici. Una dinastia al potere» pubblicato da Newton Compton, trionfando con 109 voti pochi minuti prima della mezzanotte di ieri, nel corso di una cerimonia di premiazione che si è svolta, come da tradizione, a Pontremoli (Massa-Carrara).

 

 

«Questo premio è una grande soddisfazione per l’autore e per l’editore perché le librerie indipendenti, deputate a eleggere il vincitore, sono quelle che conoscono bene i cuori dei lettori, che ne sanno cogliere gusti e preferenze», ha dichiarato l’editore Raffaello Avanzini.

«Una dinastia al potere» è il primo libro della fortunata saga «I Medici», una serie di romanzi storici con protagonista la dinastia fiorentina, ai vertici delle classifiche italiane per oltre 6 mesi e in corso di traduzione in 12 paesi.

Matteo Strukul, nato a Padova nel 1973, autore di nove romanzi, due albi a fumetti e due biografie musicali, ideatore e direttore del Festival del romanzo storico «Chronicae», con «I Medici» ha finalmente ottenuto consenso internazionale. Attualmente composta di tre volumi («Una dinastia al potere», vincitore del Premio Bancarella, «Un uomo al potere», «Una regina al potere») la saga sarà completata a novembre con la pubblicazione di «Decadenza di una famiglia», quarto romanzo conclusivo dell’intera opera.

 

I Medici. Una dinastia al potere

 

Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de’ Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l’amore per l’arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c’è anche una donna d’infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell’arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l’inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari…

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