‘La debuttante’: intervista a Lesley Lokko

Creato da monica il 14/06/2017

‘La debuttante’: una donna enigmatica, tormentata e anticonvenzionale al centro di una saga familiare firmata dalla scrittrice Lesley Lokko.

L’Ultima riga ha incontrato l’autrice per scoprire qualcosa di più sul romanzo e sulla sua concezione letteraria.

 

 

La protagonista, Kit,  è una donna dalla forte personalità: preferisce lo studio alla vita di società e si oppone alle convenzioni. Da dove nasce il desiderio di scrivere di donne forti ed emancipate?
Ricordo di aver letto di una donna per la quale il matrimonio non è un contratto emotivo ma sociale. Mi affascina scrivere di donne che pensano diversamente: Kit lotta con le convenzioni, la storia, la classe sociale cui appartiene.

Si può accostare a un romanzo femminista: sono le donne a fare la storia?
Ho scelto di raccontare piccole storie di donne che, sommandosi, diventano potenti: la madre di Kit ha influenzato figlie e nipoti. Sono le piccole relazioni sociali e domestiche a fare la storia.

Quale messaggio vorresti che cogliessimo dalle donne di cui parli?
Tutte hanno qualcosa per cui lottare a livello culturale, sociale, lavorativo. Operano con tenacia per superare le difficoltà e anche quando falliscono continuano la loro vita con una forza di volontà immutata.

Come hai affrontato il processo creativo del romanzo?
Parto sempre da una persona: in questo caso da due sorelle cinquantenni, incontrate in Inghilterra, che avevano vissuto a Baghdad negli anni Cinquanta. Il fatto che il padre, ai tempi dipendente di una compagnia petrolifera, potesse essere una spia, è stato sicuramente lo stimolo più interessante per la storia.

Da cosa è dipesa la scelta del primo dopoguerra come contesto storico?
Il periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale è stato rilevante per il Regno Unito e recentemente rivalutato da serie televisive come Downton Abbey. Parlarne è stato interessante per indagare le diverse classi sociali, in particolare per capire quanto i loro cambiamenti fossero dettati dal contesto e quanto da decisioni personali.

Le donne hanno ancora bisogno di storie d’amore?
Penso di sì. In inglese si dice falling in love: innamorarsi è una sorta di follia, è il momento in cui ci si sente più vivi. Però l’amore romantico sta cambiando, evolvendosi dal matrimonio in caleidoscopiche sfaccettature.

Nel libro si parla anche di discriminazione razziale: quanto ne siamo lontani oggi?
Vivo in Sudafrica dove la razza è la base di qualunque discorso, ma ciò ha sensibilizzato la società verso la tematica.
In Europa vedo da una parte una crescente intelligenza, dall’altra manifestazioni xenofobiche e di ritorno al razzismo.
Nei miei romanzi viene sicuramente prima il personaggio della razza.

Da dove prendi ispirazione per i tuoi personaggi?
Leggo molte riviste oppure caratterizzo i miei amici, distanziandomene in un secondo momento. Tutti gli amici maschi pensano comunque di essere il protagonista! [ride]

Nasci come architetto…
Sì, anche se sono forse principalmente una scrittrice piuttosto che un architetto. Ma l’architettura ha decisamente inciso sul mio modo di pensare e vedere le cose nella scrittura: concepisco trame complesse, luoghi diversi, archi temporali ampi.

Quali autori ti hanno influenzata particolarmente?
Nadine Gordimer e David Malouf. Posso dire di leggere un loro libro a settimana ma c’è sempre qualcosa di magico che mi cattura.

Stai scrivendo un nuovo romanzo?
Sì, è un thriller politico intitolato ‘La moglie trofeo’, ambientato tra il Sudafrica ed Edinburgo, nel 2010. Mi hanno colpito gli sviluppi politici del Sudafrica negli ultimi anni, vivendoli in prima persona. L’Africa ha una storia fortissima e voglio raccontarla ai miei lettori.
L’Italia è per me un paese importante: ha davvero colto il messaggio dei miei romanzi!

 

 

Lesley Lokko (Dundee, 1964) è una scrittrice e architetto ghanese naturalizzata scozzese. Cresciuta in Africa, ha proseguito i suoi studi negli Stati Uniti e in Inghilterra. Laureata in architettura, ha insegnato presso l’Università di Johannesburg; vive tra Accra e Londra.
Con Mondadori ha pubblicato con grande successo: ‘Il mondo ai miei piedi’(2004), ‘Cieli di zafferano’(2005), ‘Cioccolato amaro’(2008), ‘Povera ragazza ricca’ (2010), ‘L’estate francese’ (2011), ‘Un perfetto sconosciuto’ (2012), ‘Una donna misteriosa’ (2013), ‘Innocenti bugie’ (2014), ‘In amore e in guerra’ (2015).

Alla prossima lettura!

Monica

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