Le parole degli altri

Creato da Federica Tronconi il 23/05/2017

“Dunque la letteratura è la vita dall’altro lato della finestra.”

 Per tutti arriva il momento di scegliere cosa fare nella vita. Ed è arrivato anche per Alex. Lui, però, ha avuto un’idea geniale: perché non mettere a frutto la sua smisurata passione per i libri e il suo intuito nel saper leggere il cuore delle persone? Così si è inventato un mestiere: il biblioterapeuta. Invece di medicine, Alex dispensa ai suoi pazienti precisi consigli di lettura e li accompagna nella scoperta del potere salvifico delle parole: Aspettando Godot per chi ha troppo da fare, Il giovane Holden per chi ha paura di ribellarsi, l’Odissea per ritrovare il proprio posto nel mondo… E, grazie a quei consigli, le persone stanno meglio: sta meglio Yann, il ragazzo innamorato che non riesce a dichiararsi; sta meglio Anthony, il calciatore travolto dal successo, e sta meglio Robert, l’uomo d’affari che ha smarrito se stesso. Tutto sembra andare per il meglio, finché Alex non si rende conto che, in realtà, anche nella sua vita c’è qualcosa che non va. Pure lui deve riuscire a cambiare, a «guarire». Ma, si sa, consigliare gli altri è semplice, mentre risolvere i propri problemi può essere un’impresa impossibile. Soprattutto quando non si ha idea da quale libro cominciare…

Alex è un uomo sensibile tanto da fare delle parole e della lettura (sue grandi passioni) il suo lavoro. Nel romanzo di Michael Uras, Le parole degli altri (Nord), scopriamo il mestiere del biblioterapeuta, una persona molto affine come categoria professionale allo psicologo, ma più affascinante perché, come terapia, utilizza la lettura. Durante la storia scopriamo come Alex interviene nella vita dei suoi pazienti che sono individui in cerca di aiuto, piegati da sofferenze. E qui si apre un mondo affascinante fatto di ascolto, di silenzio, di parole, di letture, di versi, di prose che sono in funzione ad una sperata guarigione. Un cammino, un percorso intrapreso dai pazienti e accompagnati da Alex. La biblioterapia effettivamente funziona? Sì, certo. Perché ti porta ad analizzare la realtà da un altro punto di vista, ti dona un metodo (la lettura del mondo, del proprio, attraverso l’esperienza altrui, dei personaggi dei libri). E questa analisi ti porta a vedere il mondo in modo costante per quello che è. In una parola: consapevolezza, il risultato di tutte le grandi analisi. Alex stesso compie un percorso che lo porterà a vedere la realtà in modo diverso. Un libro scritto con grande passione e quel pizzico di ironia che è l’ingrediente segreto di questo successo.

“Un testo che ci parla crea una vera e propria intimità col suo lettore.

Non passa dagli occhi ma dalle orecchie per penetrare in noi.”

 

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