Da qualche mese in libreria potete trovare i nuovi Oscar Ink, la collana di Mondadori dedicata ai fumetti e le graphic novel di migliori artisti italiani e internazionali.
Da oltre un secolo, il fumetto è tra le grandi arti. Ha fatto in tempo ad avere una sua età dell’oro, a morire e quindi a risorgere con le grandi produzioni cinematografiche dei supereroi, a vivificarsi in generi e sottogeneri e secondo i più diversi registri narrativi. Proprio basandosi sull’ampiezza di questo nuovo potenziale narrativo, Mondadori torna a proporre il fumetto con Oscar Ink. L’obiettivo della nuova collana sarà quello di pubblicare i migliori artisti italiani e internazionali, le loro opere più rappresentative, proponendo sia il fumetto mainstream sia opere di alto livello artistico.
Abbiamo letto due titoli di questa collana, diversi nel genere, ma entrambi interessanti.
March
di Jhon Lewis, Andrew Aydin, Nate Powell
Oggi tendiamo a pensare che i risultati conseguiti dal movimento americano per i diritti civili siano stati un atto dovuto della democrazia, quasi un esito inevitabile del progresso sociale. Furono invece la dolorosa conquista di uomini e donne, spesso giovanissimi, che dovettero patire violenze indicibili lungo il corso di una protratta stagione di disciplina quotidiana, di addestramento alla non-violenza, di determinazione incrollabile verso uno storico obiettivo di giustizia.
John Lewis, protagonista principe di quella stagione, consegna oggi a questo acclamato memoir in forma di graphic novel il vivido racconto dall’interno della lunga, e a oggi incompiuta, marcia americana per l’uguaglianza.
Scritto e basato sulla vita di John Lewis (Troy, Alabama, 1940), deputato dello Stato della Georgia al Congresso degli Stati Uniti dal 1987, è oggi un’icona della società americana. A partire dal 1959 si è dedicato all’attivismo politico organizzando manifestazioni per i diritti civili negli Stati del Sud. Nel 1963, a soli 23 anni, è stato tra gli organizzatori e oratori della storica marcia su Washington. Nonostante gli arresti, le aggressioni, le ferite riportate, è sempre rimasto un convinto fautore della via non-violenta alla rivendicazione politica. Nel 1977 il presidente Carter lo ha nominato a capo dell’Agenzia federale per il volontariato e nel 2011 Barack Obama lo ha insignito della Medal of Freedom.
Il primo fumetto vincitore del National Book Award , March è una memoir profondo, onesto e vivido che arriva al lettore per la storia coinvolgente e la tecnica della graphic novel che ha un grande impatto dal punto di vista narrativo. Primo capitolo di una serie di tre volumi il secondo sarà in libreria a Luglio 2017 e il terzo a Ottobre 2017.
Monstress
di Majorie Liu e Sana Takeda 
Ambientato in una ucronica e suggestiva società asiatica matriarcale del primo novecento, Monstress combina elementi del genere giapponese «kaiju» (quello dei mostri giganti e potentissimi come Godzilla) con contaminazioni estetiche di sapore steampunk. Una storia dai toni dark e cupi reso femminile proprio dalla protagonista, Maika, una sopravvissuta della guerra a cui però ha lasciato un braccio. Una storia di coraggio, di paura, di riscatto e di potere. In un mondo dove sottomissione e di crudeltà attraverso le vicende di Maika, attraverso i suoi occhi, conosciamo la reale forma della natura dell’uomo e dei suo rapporti. Un mondo magico – il Mondo Conosciuto – sono cinque le razze che lo popolano: gli umani, gli antichi, i gatti, le cumae, gli arcanici e sulla terra, nelle varie eree, la convivenza ha sempre generato guerre. Monstress all’estero ha avuto un grande successo e ha vinto nel 2016  l’Eisner Award per la migliore nuova serie. “Risveglio”  è il primo volume di una serie che sarà pubblicata da Mondadori.
Marjorie Liu è avvocato e autrice di diciassette romanzi, bestseller nella classifica del «New York Times». Tra i suoi fumetti X-23Black WidowDark Wolverine e Astonishing X-Men, per il quale è stata candidata a un GLAAD (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation) Media Award, «per l’eccezionale raffigurazione della comunità lesbica, gay, bisessuale e transgender». Tiene inoltre un corso dedicato alla scrittura di fumetti presso il MIT. Vive a Cambridge, MA.
Sana Takeda è un’illustratrice e artista specializzata in fumetti. Nata a Niigata, risiede ora a Tokyo. A vent’anni ha iniziato la carriera come designer per le animazioni 3D presso SEGA, azienda giapponese di videogame, e a venticinque è diventata un’artista freelance, attività che continua a esercitare. Ha lavorato a titoli come X-23 e Ms. Marvel per Marvel Comics, mentre in Giappone è un’illustratrice di giochi di carte collezionabili.
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