Caterina della notte

Creato da federica il 06/05/2017

 

“Molti segreti non muoiono con noi. Resistono ai cambiamenti, alzano gli scudi contro i compromessi.

Lanciano i loro messaggi all’infinito.” 

 

 

Catherine ha quarant’anni e un forte senso di vuoto dentro. Forse per colpa di David, l’uomo che ha accanto, ma che da tempo non sente più vicino; o forse è la convivenza con il padre – da sempre per lei madre e padre insieme – che è diventata troppo ingombrante. Per questo, il giorno in cui le viene recapitato un manoscritto sulla scrivania dell’ufficio, Catherine si lascia completamente travolgere dalla lettura. Quella che scorre tra le pagine è una storia antica, ambientata nella Siena dov’è nata ma che non ha mai più visto. Ed è scritta in italiano, la lingua madre di cui serba un ricordo sfocato. Protagonista una santa che porta il suo nome, Caterina.
A narrare è una donna che nel 1380 vive nello Spedale di Santa Maria della Scala, luogo di cura dei malati e di assistenza per i “gettatelli”, rifugio di viandanti e pellegrini lungo la Via Francigena. Un ospedale, sorto intorno all’anno Mille, crocevia di culture diverse ed emblema di convivenza tra laici e religiosi, tra ricchi, poveri, artisti, gente in cammino: uomini e donne che deviano dalla loro strada, in cerca di sé. In quel luogo straripante di vita, la donna è costretta a non vedere mai la luce del giorno, per una colpa segreta che porta fin dalla nascita.
Tra quelle pagine oscure e appassionanti, Catherine trova qualcosa che la spinge verso la sua città natale e verso la madre, morta quando lei era bambina, e della quale nessuno parla mai. Seguendo il racconto di Giovanna, quelle vite così lontane si fanno sempre più vicine. E, scoprendo il segreto che lega Giovanna allo Spedale e a santa Caterina, Catherine riuscirà a svelare i misteri del suo passato e a ritrovare se stessa.

Una storia “diretta” magistralmente dalla scrittrice e giornalista  Sabina Minardi su due livelli narrativi che si intrecciano per dare consistenza a Santa Caterina, un figura religiosa che la Minardi restituisce al grande pubblico. Misteri, intrighi sono incastrati come in un puzzle dove ogni pezzo serve in modo indispensabile per avere il quadro finale completo. Uno stile accattivante e di alto livello supporta lo sviluppo della storia che si intreccia su più livelli. E poi c’è Catherine, la protagonista del tempo moderno de romanzo, una donna come tutte noi, in cerca di risposte. E grazie alla sua tenacia il suo lungo percorso darà effettivamente un risultato. Oltre a sciogliere i nodi nella sua vita Catherine otterrà una cosa ancora più importante: scoprirà (riscoprirà) se stessa.

Così Sabina Minardi presenta il romanzo sul blog dell’editore Piemme: “E’ nato così: dall’incontro tra una donna di oggi, affamata d’amore. E una santa di ieri, appagata dall’amore per il suo Sposo. Sullo sfondo di un luogo che è emblema di civiltà, di diversità, di cultura e di accoglienza: l’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena. Un luogo popolato, nel corso dei secoli, da malati, pellegrini, mantellate, gettatelli, frati e rettori. Attraversato da pesti, da rivalità, da scoperte mediche, da artisti che vi hanno lasciato impronte indelebili. E tracce di amori e segreti: legami che nella mia fantasia aspettavano solo di essere ricuciti.

Qui per continuare a leggere le parole della scrittrice.

 

 

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