Luca Bianchini è in tour: sta girando l’Italia per presentare il suo nuovo romanzo Nessuno come noi (Monadori). Lo incontriamo alla Fiera del libro di Milano, tra un’intervista e l’altra ed in attesa di parlare ai giovani con Sofia Viscardi, la celebre youtuber che di recente firmato il romanzo Succede.

 

“Si baciavano giocando e mangiavano patatine in quel modo solo loro, mentre il vento spazzava il cielo e li faceva sentire immortali”

da Nessuno come noi – di Luca Bianchini (Mondadori)

 

 

 

Bianchini nel suo nuovo romanzo racconta le vicende in un liceo statale di Torino nel 1987, dove si incontrano i ricchi della collina e i meno privilegiati della periferia, e Vince, Cate, Romeo, Spagna partiranno per un viaggio alla scoperta di se stessi senza avere a disposizione un computer o uno smartphone che gli indichi la via, chiedendo, andando a sbattere, scrivendosi bigliettini e pregando un telefono fisso perché suoni quando sono a casa. E, soprattutto, capendo quanto sia importante non avere paura delle proprie debolezze.

Nel tuo ultimo romanzo uno dei temi principali sono gli Anni Ottanta: tre aggettivi per descriverli…  

Indimenticabili, divertenti, sognanti.

Altro tema cardine è l’adolescenza, periodo particolare della vita di ognuno di noi. Cosa ne pensi?

Un periodo sempre uguale per tutti. Sempre bello, “brufoloso”, sempre insicuro, sempre pieno di possibilità.

Come erano gli adolescenti degli Anni Ottanta in confronto a quelli di oggi?

Cambia solo lo schermo del telefono (ride) che è un filtro e che abbiamo anche noi adulti, e ci frena un po’. Ci rende insicuri, ossessionati dal controllo delle cose. Dobbiamo vedere l’ultimo accesso su whatsapp, ci facciamo un sacco di film, non andiamo a conoscere le persone dal vivo e contiamo i “like” su Facebook.

Era meglio quando non c’era i social?

Non c’è mai un “meglio”, secondo me. Stanno sempre meglio i giovani. Tutti diranno che stavano meglio loro. Anche mia nonna che ha fatto la guerra dicevano che stavano meglio. Ma questo perché i giovani, alla fine, stanno meglio.

Questa “beata gioventù”, di cui parli, cosa la contraddistingue?

Puoi non dormire e il giorno dopo andare a scuola, cosa che a me è capitata. Se ti lasciano un’ora dopo puoi innamorarti di qualcun’altro. Tutto questo ce l’hai solo quando sei giovane. Ma spiegaglielo proprio ai giovani….! (ride)

Dove hai tratto ispirazione per “Nessuno come noi”?

Ho ritrovato un mio diario di scuola del 1987 di Linus, per la precisione, dove io mi appuntavo le mie cose e leggendolo mi è venuta voglia di tornare là.

Hai un ricordo particolare del tuo periodo a scuola?

Sì, che si rideva per futili motivi e a lungo. Quelle risate incontenibili., che ora paiono stupidate ma  allora ci piacevano un sacco.

Ma allora per te l’adolescenza è stato un bel momento? 

Periodo bello ma anche non bello, ma lo scopri solo se ci indaghi un po’. E il libro a me ha dato la possibilità di confrontarmi di nuovo. Ho pianto moltissimo scrivendo. Ma è stato anche molto liberatorio.

La colonna sonora di questo romanzo?

“Lesson in love” dei Level 42 – che sarebbe anche un titolo perfetto, “Lezioni d’amore” – e “I wanna dance with somebody” di  Whitney Houston.

I libri che leggi?

Non leggo i thriller, se posso scegliere leggo quelli molto deprimenti, dove muoiono tutti. Leggo anche quelli ironici ma devono essere scritti da qualcuno veramente molto bravo.

 


Lesson in love – Level 42


I Wanna Dance With Somebody – Whitney Houston

Luca Bianchini vive tra Torino e Roma, dove conduce la trasmissione radiofonica “Colazione da Tiffany” su Rai Radiodue. Ha pubblicato con Mondadori Instant Love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros. Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Io che amo solo te (2013), Dimmi che credi al destino (2014). Dal 2007 conduce all’alba su Radio 2 la trasmissione Colazione da Tiffany. Scrive su «Vanity Fair», per cui tiene un blog, Pop up, e su «la Repubblica» nelle pagine di costume. Ha intervistato gli Abba, “Harry Potter” e Michael Stipe, e ne è molto orgoglioso.

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