Nessuno come noi

Creato da federica il 11/01/2017

“In quel momento erano tutti e tre uniti ,

e Cate si chiese come mai nella vita si dovesse sempre scegliere ,

quando è possibile amare due persone ed essere felici con entrambe”

Torino, 1987. Vincenzo, per gli amici Vince, aspirante paninaro e aspirante diciassettenne, è innamorato di Caterina, detta Cate, la sua compagna di banco di terza liceo, che invece si innamora di tutti tranne che di lui. Senza rendersene conto, lei lo fa soffrire chiedendogli di continuo consigli amorosi sotto gli occhi perplessi di Spagna, la dark della scuola, capelli neri e lingua pungente. In classe Vince, Cate e Spagna vengono chiamati “Tre cuori in affitto”, come il terzetto inseparabile della loro sit-com preferita. L’equilibrio di questo allegro trio viene stravolto, in pieno anno scolastico, dall’arrivo di Romeo Fioravanti, bello, viziato e un po’ arrogante, che è stato già bocciato un anno e rischia di perderne un altro. Romeo sta per compiere diciotto anni, incarna il cliché degli anni Ottanta e crede di sapere tutto solo perché è di buona famiglia. Ma Vince e Cate, senza volerlo, metteranno in discussione le sue certezze. A vigilare su di loro ci sarà sempre Betty Bottone, l’appassionata insegnante di italiano, che li sgrida in francese e fa esercizi di danza moderna mentre spiega Dante. Anche lei cadrà nella trappola dell’adolescenza e inizierà un viaggio per il quale nessuno ti prepara mai abbastanza: quello dell’amore imprevisto, che fa battere il cuore anche quando “non dovrebbe”. In un liceo statale dove si incontrano i ricchi della collina e i meno privilegiati della periferia torinese, Vince, Cate, Romeo e Spagna partiranno per un viaggio alla scoperta di se stessi senza avere a disposizione un computer o uno smartphone che gli indichi la via, chiedendo, andando a sbattere, scrivendosi bigliettini e pregando un telefono fisso perché suoni quando sono a casa. E, soprattutto, capendo quanto sia importante non avere paura delle proprie debolezze.

Torna nelle librerie Luca Bianchini, già autore di successi come Io che amo solo te e Dimmi che credi al destino. La storia nasce da un evento casuale: Bianchini viene chiamato a parlare ai ragazzi della sua vecchia scuola, il suo liceo di Moncalieri. Lo scrittore inizia un viaggio, fatto di emozioni e sensazioni, nel suo passato, gli anni della sua adolescenza. Da qui prende corpo la storia raccontata in Nessuno come noi (Mondadori), un tuffo negli anni ’80, una storia lontana dagli smartphone, dai pc e tablet, dai social media. Una storia di quattro semplici ragazzi – e di alcuni adulti che  gravitano nelle loro vite – che vivono semplici storie e comunicano con semplici parole (o silenzi, in alcuni casi). Perché quello che Bianchini è riuscito nuovamente a fare è raccontare la bellezza della semplicità. A me fa sempre emozionare questo sua capacità narrativa, così empatica e intuitiva. E in questa storia non manca nulla: amore, difficoltà, litigi, cuori infranti, l’adolescenza e la sua complessità. Sullo sfondo la scuola, periodo indelebile per tutti nella nostra memoria, e gli anni ’80, che non tutti magari li hanno vissuti nello stesso modo ma che rimangono comunque affascinanti per alcune tendenze e stili di vita. Un romanzo che tocca il cuore di tutti, come solo Bianchini sa fare.

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