Milano, centro storico, lussuoso hotel pluristellato: cornice perfetta per incontrare una donna che della universale passione per il bello- quello sofisticato, leggero e spensierato della moda, si intende- ha fatto il suo cavallo di battaglia conquistando i cuori e l’immaginazione di milioni di lettrici in tutto il mondo.
Di chi stiamo parlando? Di Sophie Kinsella, bien sûr!
Regina della commedia al femminile, approda al successo internazionale con “I love shopping”, primo romanzo pubblicato sotto pseudonimo ed oggetto di una esilarante trasposizione cinematografica. Da allora non si è più fermata: sei sequel di “I love shopping” – tra i quali “I love shopping a Hollywood”, fresco di stampa in casa Mondadori- ed altrettante commedie rosa l’hanno consacrata sulla scena mondiale.

 

 

Abbiamo incontrato la scrittrice per farci raccontare qualcosa in più sulla sua concezione di stile, moda e shopping e per svelarci curiosità sulla sua personalità e su come sapersi destreggiare tra i ruoli di mamma, moglie, donna e autrice di fama internazionale.

Che cosa rappresenta la moda? Ѐ soltanto una questione di colori e tessuti o qualcosa di più significativo?
Certamente la moda è molto di più. Consente di esprimere la propria personalità, di affermare se stessi anche in rapporto alla società di cui si è parte. Ѐ sfogo creativo, libera l’immaginazione, riflettendo i gusti artistici dei tempi di cui è figlia.

Hai pubblicato numerosi romanzi apprezzati da pubblico e critica: un libro in cui ti sei particolarmente divertita o nel quale ti riconosci maggiormente?
Ѐ come parlare di figli: non posso scegliere. Probabilmente il più esilarante dei miei romanzi è il primo che ho pubblicato sotto pseudonimo, “I love shopping”. Grazie ad esso ho trovato una nuova voce, quella della protagonista Becky Bloomwood: è stata per me una sorta di migliore amica, una esplosione di comicità fino ad allora nascosta in me. Grazie a lei sono stata onesta, diretta.

Le tue storie vedono come personaggi principali le donne: hai mai pensato di scrivere un romanzo che abbia per protagonista un uomo?
A dire il vero ci ho pensato, ma mi sono chiesta “sarei in grado di calarmi nei panni- e nella mente!- di un uomo?”. Io scrivo delle donne, dell’universo femminile in tutte le sue sfaccettature ed in modo istintivo, schietto, in quanto donna. Non so davvero come riuscirei ad adottare la prospettiva di un uomo.

Quali aspetti caratteriali o dinamiche quotidiane delle donne che descrivi credi siano più apprezzati dal pubblico e perché? Per identificazione, desiderio di emulazione…?
Penso che le lettrici si riconoscano molto negli errori compiuti dai personaggi. Tutti noi abbiamo difetti o prendiamo decisioni sbagliate cui cerchiamo di porre rimedio. Inoltre, credo di esprimere nei miei romanzi opinioni condivise in quanto parte della modalità di pensiero propria dell’universo femminile. Per esempio, tutte noi-chi più chi meno-abbiamo un’anima sognatrice come quella di Becky Bloomwood.

Dai tuoi romanzi emergono varie idiosincrasie americane, per esempio l’avversione per il cibo spazzatura che conduce, per contro, ad una vera ossessione salutista. Quali pensi sia la reazione degli americani?
In realtà è molto positiva: la gente segue questi stili di vita e al contempo ride di tali follie! (Tra l’altro durante il tour promozionale di “I love shopping a Holliwood” ho incontrato molte persone dedite al cibo biologico e mi è venuta voglia di provarlo!).

Considerati i tempi di crisi, hai pensato ad un ipotetico “I love shopping ma non ho i soldi?”
Non sarebbe male![ride]. In realtà ho già fatto riferimento alla crisi economica in “I love mini shopping”: vi si ritrovano molte banche fallite, mentre Becky cerca- invano- di ridimensionare la sua ossessione per l’acquisto. Il tema si presta comunque molto bene ai romanzi in quanto- tristemente- condiviso da molte persone e non circoscritto a Becky (che riesce, in ogni caso, a cavarsela in qualunque guaio si cacci!).

Ci sono già libri in cantiere?
Al momento sto lavorando ad un altro sequel della saga “I love shopping”. Contemporaneamente ho messo mano ad una commedia dai risvolti più profondi, la cui uscita è prevista per giugno 2015.

Quanto è difficile, una volta raggiunto il successo, non lasciarsi trasportare dall’influenza mediatica?
Personalmente cerco di non guardare i commenti in rete. In passato avevo un forum ma ho esplicitamente chiesto ai fan di non commentare più in corso d’opera per non distrarmi dalla mia visione d’insieme. Apprezzo maggiormente l’impressione generale- positiva o negativa che sia- a pubblicazione avvenuta.

Ѐ presente nei suoi romanzi una costante autobiografica di sottofondo?
Tutte le protagoniste hanno una parte di me: Becky, Samantha, Emma per citarne alcune. Con loro emergono tratti più o meno radicati della mia personalità: ossessiva, amante dello shopping, ironica, frizzante… Ogni romanzo è, in un certo senso, autobiografico, senza dimenticare la fondamentale componente di finzione delle mie commedie.

“The Becky on the screen is not my Becky”: è opinione condivisa? Ci saranno altre trasposizioni cinematografiche dalla saga “I love shopping”?
Ad essere sincera la Becky del film- senza nulla togliere alla meravigliosa e divertentissima Isla Fisher- non è neppure la mia Becky, ma credo sia dovuto ad una inevitabile separazione tra le due dimensioni, letteraria e cinematografica. Se ci sarà un sequel? Non so, mai dire mai!

Come scegli gli abiti di cui parlare nei tuoi romanzi?
Ѐ davvero difficile! Di solito esploro i grandi magazzini per farmi un’idea generale dei trend del momento, ma nei libri non posso entrare troppo nello specifico perché rischierei di risultare fuori moda considerata la distanza temporale tra stesura e pubblicazione. Opto, quindi, per un mix di classico e vintage-lo adoro!-e aggiungo, talvolta, marche inventate.

Cosa leggi nel tempo libero?
Di tutto, specialmente narrativa contemporanea. Se sono stanca adoro abbandonarmi alle parole di Agatha Christie.

Hai ben cinque figli: come fai a conciliare lavoro e vita privata?
Ѐ un turbinio, anche se in realtà il lavoro di scrittrice consente una flessibilità maggiore di altri. Le difficoltà aumentano quando sono molto impegnata nella promozione o nella fase iniziale di elaborazione degli scritti- ad esempio penso “Becky potrebbe fare questo…” e brucio tutto in cucina!- ma posso contare sul valido aiuto di mio marito Henry, della babysitter e dei miei figli maggiori.

Come sono nati i libri pre- Sophie Kinsella(pubblicati come Madeleine Wickham)?
Ero molto giovane-24 anni- e non volevo scrivere, come tanti alle prime armi, un’autobiografia. Nel tentativo di dimostrare quanto valessi e aspirassi a diventare romanziere mi sono concentrata su ciò che corrispondeva al mio esatto opposto, vale a dire persone anziane e problemi seri. Il tempo e la maturità personale e professionale mi hanno concesso un atteggiamento più rilassato nei confronti della scrittura.

Ѐ noto il connubio moda-arte: i tuoi gusti personali in campo artistico?
Amo i colori forti, vivaci e le stampe. Apprezzo, quindi tutte le espressioni artistiche che fanno di originalità e tinte forti il loro tratto distintivo. Un consiglio per le appassionate: quando andate a fare shopping mirate a qualcosa di strano, eccentrico, che esprima voi stesse rendendovi uniche ed inimitabili!

 

 

Madeleine Wikham(Londra, 12 dicembre 1969), meglio nota con lo pseudonimo di Sophie Kinsella, è una scrittrice inglese.
Vive a Londra con il marito e cinque figli. Laureata sia in economia che in filosofia, presso il New College di Oxford, ha lavorato per breve tempo come giornalista finanziaria per poi dedicarsi alla narrativa.
Ha pubblicato con il suo vero nome diversi romanzi apprezzati dalla critica (che li ha paragonati all’opera di Rosamunde Pilcher) ma non molto noti presso il grande pubblico. Nel 2000, pubblicando per la prima volta come Sophie Kinsella, ha ottenuto il successo internazionale con “I love shopping”.
Tutti i suoi libri sono stati pubblicati in Italia dalla casa editrice Mondadori. Nella saga di “I love shopping”: “I love shopping” (2000), “I love shopping a New York” (2001), “I love shopping in bianco”(2002), “I love shopping con mia sorella” (2004), “I love shopping per il baby” (2007), “I love mini shopping” (2010), “I love shopping a Hollywood” (2014).
Altri romanzi: “Sai tenere un segreto?”(2003), “La regina della casa”(2005), “Ti ricordi di me?” (2008), “La ragazza fantasma” (2009), “Ho il tuo numero” (2012), “Fermate gli sposi” (2013).

Per ulteriori curiosità ecco il sito ufficiale: www.sophiekinsella.co.uk

alla prossima!

Monica


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